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Due Ore di Arte

arte e immagine nella scuola media

8 Settembre 2015

prendere appunti di storia dell’arte, come e perché

In un precedente post che ti consiglio di leggere, ho spiegato quali sono a mio avviso i vantaggi del prendere appunti a scuola e ti ho dato alcune indicazioni generali su come prendere degli appunti efficaci, valide per ogni materia.

Ora però voglio dedicare un po’ più di attenzione alle specificità della mia materia, cioè storia dell’arte.

come è fatto un libro di arte

Avrai notato che i libri di testo sono ricchissimi di immagini, di schemi, di dettagli architettonici, scultorei, pittorici ripresi nei particolari per farti conoscere degli aspetti essenziali dell’arte che potrebbero sfuggire ad un occhio poco attento o semplicemente poco allenato.

Ti sei mai domandato il perché?

un esempio tratto da un libro di testo edito da Atlas

Per tre semplici ragioni:

1) per imparare ad apprezzare l’arte devi conoscerla, quindi vederla (se puoi farlo di persona è anche meglio, ovviamente!)

2) un’immagine è capace di comunicare molto più di mille parole perché la nostra memoria si basa all’80% su quello che vediamo

3) un libro colorato, ricco di figure, dalla grafica piacevole risulta più stimolante e perciò, in ultima analisi, ti predispone meglio ad imparare.

Se stai pensando che il libro è uno strumento noioso anche quando è colorato, beh sappi che in passato le cose erano peggio di così! Io ho studiato su testi di arte in cui le immagini scarseggiavano, erano piccole e spesso erano riprodotte in bianco e nero. Bisognava immaginarsi perfino i colori dei quadri!

Perché ti sto dicendo questo? Per farti riflettere sull’importanza che le singole opere d’arte e le immagini, gli schemi, i dettagli rivestono nell’apprendimento della storia dell’arte.

come dovrebbero essere i tuoi appunti di arte

Come avrai capito dalla mia premessa, è bene che anche nei tuoi appunti compaiano delle immagini!

Guarda questo esempio, è tratto da un mio quaderno di appunti ed illustra la Cappella dell’Annunciazione nella chiesa di S. Felicita in Firenze. Progetto di Brunelleschi.

Le immagini descrivono diverse cose: la forma ed il tipo di struttura di questo spazio architettonico; le sue decorazioni, le scelte particolari che l’architetto ha attuato nel suo progetto.
Il testo è breve, sottolinea soltanto attraverso alcune parole-chiave i concetti importanti da ricordare.

Stessa cosa anche in questo secondo esempio: il testo ha una funzione secondaria rispetto alle immagini perché disegnare con attenzione richiede tempo ed esercizio, ma ti offre la possibilità di ricordare al meglio tutti i particolari significativi dell’opera.

Che tipo di immagini devono comparire nei tuoi appunti di arte?

– disegni a mano libera che fai tu stesso in classe durante la lezione

– piccoli schemi architettonici con le linee prospettiche e le principali parti architettoniche in evidenza

– uno schema in pianta della chiesa o del palazzo di cui stiamo parlando

– disegnini semplici con frecce, annotazioni, dettagli importanti da ricordare

– Se a casa hai la possibilità di usare internet e la stampante, puoi aggiungere ai tuoi appunti l’immagine del quadro o dell’edificio di cui si parla e così l’appunto sarà ancora più completo.

Vuoi degli esempi concreti? 

Allora guarda le immagini che seguono. Sono sempre tratte da appunti che IO ho preso in classe durante delle lezioni di storia dell’arte.

Non preoccuparti se i miei disegni ti sembrano troppo difficili da riprodurre.. considera due cose:

– sono appunti dell’università

– non necessariamente un disegno deve essere “bello” per essere efficace come promemoria, l’importante è che rappresenti le cose essenziali da ricordare in una maniera comprensibile a TE

Queste due pagine per esempio illustrano dei concetti di statica riferiti ad una lezione sulle cupole. Lo vedi il disegnino dell’ombrello? Sta lì perché un tipo di cupola si costruisce con la “volta ad ombrello” e se lo disegni al volo, lo ricorderai meglio.

naturalmente, disegnare richiede tempo ed esercizio… e bada bene, non puoi permetterti il lusso di essere perfezionista! Gli appunti sono uno strumento, non un fine quindi non devi preoccuparti di renderli perfetti ed ordinati, ma solo di renderli efficaci PER TE.

vale la pena prendere appunti?

Nei quaderni che ti ho mostrato ho preso tantissimi appunti scritto-grafici. Sono perlopiù tutti sketch veloci, ricopiati dalla lavagna bianca mentre l’insegnante ne proiettava l’immagine.

Disegnare richiede più tempo che scrivere! E soprattutto richiede più esercizio, perché per diventare veloce a copiare qualcosa che puoi guardare per pochissimi minuti, devi allenare l’occhio ad osservare con attenzione e la mano a restituire con precisione, ma l’utilità di un appunto grafico è nettamente superiore a quella di un testo scritto.

Quante parole avrei dovuto usare per descrivere la minuscola cappella Barbadori senza fare ricorso al disegno? Una marea…

Senza contare che un quaderno pieno di appunti scritti fitti fitti senza colore, senza immagini, senza personalità è noiosissimo da leggere!

Quando studiamo infatti abbiamo bisogno di tenere viva la nostra attenzione, perciò è importante che nel foglio non ci siano solo fiumi di parole, ma anche sottolineature, schemi sintetici, disegni piccoli o grandi (come hai visto) , evidenziazioni etc.

Ricorda poi che buona parte della nostra memoria è visiva, quindi mentre disegni ti costringi ad osservare meglio il quadro o l’architettura di cui parliamo e questo ti aiuterà a fissare la memoria, e anche a distanza di tempo basterà buttare un occhio agli appunti per recuperare tutte le informazioni che hai appreso studiando!

Ecco allora in conclusione le mie raccomandazioni:

  1. prendi appunti inserendo più possibile i disegni al posto delle parole
  2. scrivi i tutti i termini tecnici che non conosci e la loro spiegazione (se ti viene data in classe)
  3. appunta:  titolo, autore, data e collocazione di un’opera. Sono cose importanti da ricordare!
  4. usa frecce e sottolineature per segnalare cose da ricordare
  5. se il tuo disegno è uno scarabocchio poco comprensibile, mettici sempre un titolo e una brevissima spiegazione
  6. Scegli per i tuoi appunti uno “stile personale”. Devi poterli rileggere volentieri
  7. Ogni tanto, confronta i tuoi appunti con quelli degli altri compagni. Ti aiuterà a recuperare informazioni perse ed a vedere le cose da un nuovo punto di vista 😉

Bene, ora tocca a te, buon lavoro!! 🙂

Già che ci sei, vuoi dare uno sguardo ai materiali semplificati di storia dell’arte?

LI TROVI QUI

chi scrive questo blog

Maria Anzivino, autrice e docente di arte e immagine
Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media. Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa! Puoi navigare il sito ed utilizzarne i materiali per scopi personali e non commerciali. Visita la pagina “contatti” per inviarmi richieste di collaborazione o domande. Grazie della visita e a presto!

Categoria: risorse Tag: 1^media, 2^media, 3^media, approfondimenti, studio organizzato

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Maria Anzivino

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Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media.
Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa!

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