Iniziamo il programma di terza media con lo studio dell’arte neoclassica, beandoci della perfezione formale delle sculture di Canova e del rigore accademico dei dipinti di David e ciò mi da lo spunto per far lavorare i ragazzi su temi di disegno puramente accademico ma di grande effetto.
Ecco quindi che nelle classi abbiamo realizzato, con l’ausilio di alcune fotocopie dalle quali i ragazzi hanno tratto delle copie interamente a mano libera, alcuni studi sulla mano che tiene una mela (l’ispirazione viene da un dettaglio della celebre scultura di Canova che ritrae Paolina Borghese) e disegnato 3 pose: una al tratto, una chiaroscurata a matita ed una colorata con i pastelli.
Nonostante il “terrore” iniziale mostrato dalla maggior parte degli alunni che ritenevano il compito troppo difficile, direi che ne sono emersi dei bei risultati. 😉

Questi i disegni in itinere









E qui abbiamo le prime tavole complete. Bravi! 🙂
3F




un lavoro alternativo…
Come variazione sul tema, quest’anno ho proposto (sempre alle terze) il disegno dal vero delle proprie mani. Per non cadere nella banale posa della mano con le dita dispiegate e soprattutto per non incorrere nella tentazione di ricalcarne la sagoma…
ho chiesto ai miei alunni di impugnare un qualunque oggetto tratto dal proprio astuccio. Ecco alcuni lavori in fase di esecuzione:

osservazioni didattiche sul tema
copiare da immagine e copiare dal vero non sono lo stesso tipo di esercizio. La riproduzione di un’immagine è comunque più semplice rispetto ad un’osservazione dal vero perché la seconda presuppone anche la difficoltà di rapportare le dimensioni dell’oggetto reale con lo spazio disponibile nel foglio per la sua restituzione grafica.
Può sembrare una difficoltà relativa, ma non lo è.
Inoltre, disegnare la propria stessa mano dal vero è ulteriormente più difficile perché presuppone di non potersi avvalere di quella stessa mano per supportare il disegno (ad esempio: sei destro e ritrai la tua mano sinistra che impugna un oggetto). Perciò si dovrà disegnare senza poter tenere il foglio con la mano ausiliaria e senza potersi avvalere di una matita o di un righello per “misurare le proporzioni” come si farebbe in un comune disegno dal vero.
Come ultima considerazione: riprodurre un disegno è ancor più facile che riprodurre un’immagine fotografica, perché il disegno sarà già in qualche modo semplificato graficamente rispetto alla fedele restituzione della realtà che puoi osservare in una fotografia.
Ecco perché ti propongo di fare attenzione alla tipologia di compito che sottoponi ai tuoi alunni: puoi variarne considerevolmente la difficoltà variando questi presupposti iniziali.
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ciao Maria potresti fornire le immagini che hai utilizzato per questa attività? grazie! da una tua fan vip!
Ciao Maria Concetta, non ho da fornirti direttamente le immagini perché ho sempre fatto ricorso a quelle che si trovano in rete semplicemente cercando “foto di una mano che impugna una mela”. Quando ho fatto le stampe, le ho fatte da lì oppure ho chiesto direttamente ai ragazzi di scegliersi con calma una posa preferita (a casa, facendo loro la ricerca immagini) e di portarne la stampa a scuola. In altre occasioni ho chiesto di portarsi una vera mela 🙂 ed abbiamo disegnato dal vero la mano e la mela. A questo scopo ho anche utilizzato della frutta finta che mi è stata donata.