Partiamo alla scoperta della civiltà micenea! Vedrai, sarà un viaggio piacevole e troverai questo argomento molto semplice da comprendere.
I Micenei infatti erano un popolo guerriero, abitante della regione dell’Argolide in Grecia, le cui città principali erano Micene, Argo e Tirinto. Essendo un popolo dedito principalmente alla guerra, non davano grande importanza all’arte (sigh!) e per tale motivo, le testimonianze che ci sono arrivate da quest’epoca sono poche e piuttosto essenziali nell’aspetto.
Scopriamole insieme.
Iniziamo conoscendo i caratteri essenziali della civiltà micenea attraverso questo filmato di 3 minuti.
Per visualizzare questo video, è necessario accettare i cookie. Puoi modificare il tuo consenso usando l'icona a forma di serratura verde che trovi in fondo alla pagina.
Il video che ti ho presentato, parla contemporaneamente della civiltà minoica (cioè cretese) e di quella micenea perché facilmente a scuola le si studia insieme, mettendole a confronto l’una con l’altra.
In questo post ci dedichiamo soltanto all’arte micenea perché a quella cretese ho dedicato uno spazio apposito, se ne hai bisogno, trovi tutto il materiale necessario per studiare l’arte minoica in quest’altro post.
riassumiamo i caratteri essenziali dell’arte micenea con la mappa

Le città fortificate: la rocca di Micene
I Micenei costruivano città fortificate, cinte da possenti mura costruite con grandi blocchi di pietra calcarea, facilmente reperibili sulle alture montuose dell’Argolide. Le città sorgevano arroccate sulla parte più alta delle montagne, in modo da essere più facilmente difendibili.
Cliccando sull’immagine sottostante, ti ritroverai a passeggiare tra le rovine di Micene, grazie a Google street view

I resti della roccaforte di Micene furono rinvenuti durante una colossale campagna di scavo archeologico, condotta dal tedesco Heinrich Schliemann.
Come tutte le cinte murarie, anche quella di Micene aveva dei varchi di accesso costituiti da una porta. Della Porta dei Leoni sono rimasti resti piuttosto comprensibili. Vedrai dal filmato che ti propongo qui sotto come la sua struttura sia semplice e possente.
Scopo dell’arte nella cultura micenea era infatti quello di celebrare la potenza e la solidità del popolo acheo, impressionando fin dal loro arrivo in città, visitatori ed eventuali nemici.
Per visualizzare questo video, è necessario accettare i cookie. Puoi modificare il tuo consenso usando l'icona a forma di serratura verde che trovi in fondo alla pagina.
La porta dei leoni ha una struttura trilitica.
Ciò significa che è costituita da tre pietre: due piedritti verticali ed un architrave orizzontale. Di questo antichissimo sistema costruttivo abbiamo parlato anche in occasione dello studio dell’arte preistorica. E’ da allora infatti (vedi i dolmen di epoca neolitica) che l’uomo utilizza la pietra nel più elementare dei sistemi costruttivi.
Ti riassumo il suo funzionamento in questo schema.

Mentre questo secondo schema ti chiarisce meglio il funzionamento del sistema trilitico ed il suo comportamento statico, ovvero: come reagisce la struttura quando è sottoposta ad un carico (quello del muro soprastante, in questo caso)

Pensa che (pur utilizzando materiali diversi) il sistema trilitico è alla base anche delle costruzioni edili di oggi: pilastri e travi in cemento armato sono i diretti discendenti di piedritti ed architravi. Nel mondo dell’architettura questo sistema costruttivo è stato applicato diffusamente per tutta l’antichità, fanno eccezione soltanto i Romani che hanno utilizzato l’arco.
La rocca di Micene con le sue poderose mura ciclopiche non è l’unico resto che ci è arrivato da questa antica civiltà.
Il tesoro di Atreo e la maschera di Agamennone
Poco lontano dalla rocca di Micene, ma comunque fuori dalla cerchia muraria, gli scavi di Schliemann hanno portato alla luce anche delle tombe regali, dette a tholos, che custodivano al proprio interno dei veri e propri tesori. Si trattava di armi e gioielli appartenuti a principi e condottieri militari.
L’archeologo autodidatta credette di aver individuato la tomba di Atreo o di Agamennone, ma studi successivi hanno smentito questa sua convinzione, dimostrando che le costruzioni sono di circa due secoli più vecchi. Vediamo come sono fatte le tombe a tholos.
Per visualizzare questo video, è necessario accettare i cookie. Puoi modificare il tuo consenso usando l'icona a forma di serratura verde che trovi in fondo alla pagina.
Per visualizzare questo video, è necessario accettare i cookie. Puoi modificare il tuo consenso usando l'icona a forma di serratura verde che trovi in fondo alla pagina.
La maschera funeraria di Agamennone è stata realizzata su una sottile lamina d’oro con una tecnica di lavorazione del metallo che si chiama “sbalzo”. Perché “sbalzare” significa mettere in rilievo. E’ un procedimento abbastanza semplice da replicare.
💡 Risorse che potrebbero interessarti:
Il mondo di dueorediarte è ricco di risorse e percorsi pensati per esigenze diverse:
PER DOCENTI di ARTE: tante risorse gratuite per le tue lezioni e per i laboratori
Sei un insegnante di Arte e Immagine? Entra in “Sala Prof”!
Iscrivendoti gratuitamente, accedi subito al “pacchetto di benvenuto” ricco di risorse gratuite, tra cui: la guida alla lettura dell’opera in prima media, quella sulla programmazione, quella per conoscere le classi, proposte di laboratorio per dipingere in classe in un’ora, laboratori di educazione civica, materiali per disegnare il paesaggio e gli alberi e tanto altro!
In più, se entri in Sala Prof, ricevi settimanalmente i miei consigli e le mie strategie didattiche in esclusiva via email.
👉🏼 Entra gratis in Sala Prof. Ti aspetto!
PER TUTOR, GENITORI e DOCENTI DI SOSTEGNO: L’ebook per lo studio facile
Vuoi rendere lo studio della storia dell’arte ancora più semplice ed immediato? Scarica l’ebook con tutte le mappe di arte relative agli argomenti di prima media. Un pratico pdf con tutte le sintesi brevi, le mappe ed pratico qr code per collegarsi al blog ogni volta che serve integrare la mappa con la visione di un breve video.
Potrai stampare l’intero ebook e tenerlo comodamente a portata di mano, senza che l’accesso ad internet disturbi la concentrazione durante lo studio.
👉🏼 Scopri l’Ebook su Edudoro e prova subito gratis il primo capitolo 🎁

Bravissima e bellissimo questo sito, fatto davvero bene, chiaro e schematico, oltrechè esaustivo !
grazie! 🙂