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Due Ore di Arte

arte e immagine nella scuola media

13 Settembre 2025

come introdurre il programma di arte in terza media partendo dall’arte contemporanea

Tradizionalmente, lo studio della storia dell’arte nella scuola media si basa su una scansione cronologica degli argomenti. Questo approccio da un lato offre chiarezza, dall’altro rischia di risultare noioso per gli studenti, soprattutto quando non abbiamo cura di mettere in evidenza i possibili collegamenti tra la storia (magari di epoche remote) e l’attualità.

In questo post ti propongo un cambio di rotta: iniziare il programma di terza media dall’arte contemporanea per poi tornare a ripercorrere la storia dell’arte dal ‘700 in poi seguendo il tradizionale svolgimento lineare del programma, pur mantenendo continui rimandi tra i diversi piani temporali.

Lo scopo di questa proposta non è stravolgere il consueto modo di approcciare lo studio della storia dell’arte, perché la scansione cronologica dello studio ha dei punti di forza che andremo a considerare. Piuttosto quel che ti invito a fare, Prof, è trasformare l’intero anno scolastico in un’avvincente ricerca di senso.

L’arte contemporanea, con la sua carica dirompente e spesso incomprensibile, diventa il punto di partenza, il mistero da risolvere, e l’intero percorso di studio durante l’anno serve a svelare, passo dopo passo, come siamo arrivati a questo punto. Com’è possibile che una banana, una sedia o un orinatoio possano definirsi opere d’arte.

“Come siamo arrivati a tanto?”. A questa domanda risponderai insieme ai tuoi alunni, tornando indietro nel tempo e scoprendo i nessi tra i movimenti artistici, i contesti storici e le ragioni che hanno portato ad un così radicale cambiamento nella concezione dell’opera d’arte.

In fondo a questo articolo trovi anche delle risorse che puoi acquistare per mettere subito in pratica questo approccio con i tuoi ragazzi.

introdurre il programma di storia dell'arte in terza media con un gioco didattico sull'arte contemporanea

come siamo arrivati a tanto?

Da qualche anno ho preso l’abitudine di avviare il lavoro didattico nelle terze attraverso un tuffo nel lago gelato dell’arte contemporanea, anziché partire da una confortevole passeggiata tra sculture ed architetture neoclassiche.

Perché lo faccio e perché penso che dovresti farlo anche tu?
Perché se vogliamo raccontare una storia (e la Storia dell’arte è a tutti gli effetti una storia con tanto di trama e personaggi) e farci seguire con interesse, dobbiamo costruire un racconto.

Come nei romanzi o nei film, creare un’anticipazione di quel che accadrà o iniziare il racconto dalla fine per poi snodare tutta la narrazione in un grande flashback, aumenta il coinvolgimento. Non a caso, moltissimi film partono dalla fine o da un momento cruciale della storia. Spesso è un episodio cruento o triste o carico di tensione. Questo escamotage narrativo attiva subito la tua attenzione, lo hai notato?

Chi è quello che sta lì in un angolo con un braccio sanguinante? Che gli è successo? Il film è appena iniziato e già mi sono perso qualcosa? Fammi capire meglio come siamo arrivati a questo punto! Inizi a porti delle domande. Le emozioni forti che le prime scene scatenano in te, creano fin da subito una connessione con il personaggio e con la storia. Questo farà sì che tu voglia andare avanti, scoprire di più con lo scopo di capire quel che ora ti sfugge.

Allo stesso modo, ho sperimentato in questi ultimi anni che per gli alunni è molto più interessante andare a studiare la storia dell’arte in terza media partendo dalla provocazione dell’arte contemporanea. Si potrebbe dire, tirando in ballo un po’ di pedagogia, che si tratta di problematizzare l’approccio allo studio. In pratica: anziché fornire certezze, fai in modo che emergano domande, dubbi, curiosità. Perché queste sono il vero motore dell’apprendimento.

È innegabile che l’approccio cronologico offra un vantaggio fondamentale: aiuta gli studenti a sistematizzare le conoscenze. Andando ad ancorare i nuovi concetti a un contesto storico già noto, è più facile per i ragazzi riconoscere il legame tra un periodo storico e le sue manifestazioni artistiche.

Questa linearità garantisce chiarezza e facilita l’uso di strumenti di organizzazione come linee del tempo, cronologie e mappe concettuali. Dobbiamo infatti tenere a mente che i nostri studenti arrivano alla terza media senza aver mai studiato in precedenza la storia moderna e contemporanea. Ciò rende lo studio per nuclei tematici molto affascinante ma anche molto difficile, a meno che non si rinunci a costruire la cornice storico-culturale delle opere d’arte che si incontrano.
Dopotutto però ti domando Prof, ha senso studiare l’arte senza considerare le ragioni storiche e culturali che ne stanno alla base? Probabilmente no.

La scansione puramente cronologica dei periodo artistici può però diventare noiosa, se non si provvede a creare le giuste reti di significato tra ciò che è già noto e ciò che deve essere esplorato. L’attivazione delle conoscenze pregresse è fondamentale, perché si apprende solo ciò che si può collegare ai sistemi di pensiero già posseduti. E si apprende solo ciò che abbiamo interesse ad apprendere. La curiosità e la motivazione all’apprendimento sono due motori che non possiamo mai trascurare.

Per questo, la proposta che ti offro non ignora la cronologia: la mette da parte in fase iniziale, per poi riprenderla come un filo che si srotola. O se preferisci, una matassa che si dipana in un susseguirsi di corsi e ricorsi, di richiami al presente e ritorni al passato.

non ci posso credere, mi prende in giro!

Prova a mostrare ai tuoi alunni una sequenza di dieci immagini scegliendone 5 tra capolavori arcinoti come la Gioconda, un Raffaello, un Michelangelo, una scultura di Bernini, un’architettura classica… e poi metti un Cattelan, un Kapoor, un Pollock, un Duchamp, un Fontana.
Oppure prova ad utilizzare il gioco di carte pronte da stampare e le istruzioni che ti fornisco io (trovi tutto a fondo articolo).

Guarda cosa succede. Ascolta le osservazioni spontanee dei tuoi alunni.

Com’è possibile che questa sia arte?

Scusi Prof, ma come fa una tela tagliata col rasoio ad avere lo stesso valore della Gioconda?

Quindi anch’io adesso attacco la mia merenda al muro con un pezzo di scotch e divento un artista ricco e famoso?

Eccolo lì il ferito sanguinante con cui dare inizio al racconto. E’ il nostro senso del bello e del giusto.
Messi davanti alla merda d’artista di Manzoni, perdiamo in un attimo la certezza che opera d’arte significhi qualcosa che si può realizzare solo grazie ad un talento innato che è un dono quasi divino. Rimaniamo orfani della sicurezza acquisita nel tempo che per diventare artisti serva una maestria tecnica inarrivabile per la stragrande maggiornanza delle persone di questo mondo.

Se anche un escremento, una banana o un orinatoio possono essere un’opera d’arte, allora l’arte è una presa in giro!

introdurre l'arte contemporanea con la tecnica del debate, con le strategie di gamification e con l'uso dell'intelligenza artificiale

gli adolescenti sono assetati di giustizia, partiamo da lì!

Non so se ci hai mai fatto caso, ma i nostri alunni vivono una fase della vita in cui il mondo viene percepito come bianco o nero. Giusto o sbagliato. E quel che non è giusto, deve essere punito. Le sfumature vengono percepite con più fatica.
Questo modo di ragionare ancora un po’ grossolano (dagli tempo, stanno maturando!) lo possiamo mettere a frutto per scatenare reazioni più immediate e così facendo andare ad attivare i circuiti dell’attenzione e dell’interesse.

Una volta scoperta la cruda verità sull’arte contemporanea che sta lì, pronta a sbeffeggiarci, dobbiamo necessariamente provare a capire. Dobbiamo fare giustizia, ripristinare un ordine ed un senso che adesso facciamo fatica ad individuare. I ragazzi difficilmente si accontentano quando gli dici: “è così e basta”. Vogliono capire, chiedono chiarezza ed onestà. Ecco perché la ricerca di senso che andrai a svolgere durante l’anno sarà la risposta alle domande ed alle incertezze che in questo primo approccio si porranno.

come si fa a partire dall’arte contemporanea?

Ti sei mai sentita/o in imbarazzo a spiegare una banana attaccata al muro o una lattina zuppa di pomodoro in una lezione d’arte? Se ti è successo, sappi che non sei l’unica/o. Molti insegnanti si sentono impreparati di fronte all’arte di oggi, e i ragazzi, che finora abbiamo abituato ad apprezzare l’arte attraverso la bellezza indiscussa delle opere di Raffaello o di Bernini, restano sconcertati nel vedere alcune manifestazioni dell’arte del Novecento e degli anni Duemila.

Ma questo sconcerto, questo sentimento di smarrimento, è il nostro punto di forza.

L’arte è sempre un prodotto dell’ingegno umano che usa un linguaggio unico, fatto di immagini, colori e suggestioni, per esprimere un’idea, un messaggio. Quali messaggi siamo stati stati chiamati ad esprimere nel corso degli ultimi duecento anni? Che mondo avevano attorno gli artisti nell’Ottocento e nel Novecento?

E oggi, che mondo abbiamo davanti? Se fossimo noi gli artisti, a quali paure e a quali conquiste vorremmo dare voce con le nostre opere contemporanee?

Ti renderai conto, Prof, che partire dalla provocazione dell’arte contemporanea ci consente di aprire delle finestre di riflessione e di dialogo che possono offrire moltissimi spunti al tuo lavoro. Collegare l’arte contemporanea ai temi di cittadinanza, introdurre creativamente l’uso dei nuovi media e dare vita a dibattiti e ricerche che coinvolgano l’educazione civica, l’orientamento e tanti possibili spunti di interdisciplinarietà è molto più semplice, perché non starai parlando solo di epoche lontane, ma di come l’arte possa essere un elemento vicino alla nostra quotidianità attuale.

Infatti nelle attività che ho studiato per proporle alla mia terza e che anche tu se vuoi puoi acquistare e mettere in pratica con facilità, non solo ho previsto il gioco per avviare la scoperta del mondo dell’arte contemporanea che per i nostri alunni è sconosciuto. Ma ho pensato anche ad un’attività creativa, da svolgere con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, per andare ad esplorare in prima persona cosa significhi provare a comunicare un’idea in forma visiva, avvicinando i ragazzi all’arte concettuale.

Nel laboratorio di arte digitale che ti propongo, infatti, gli alunni sono chiamati a riflettere sulla contemporaneità, individuare un tema che sta loro a cuore e provare a comunicarlo in forma di opera d’arte concettuale, facendosi aiutare dall’IA generativa per superare l’ostacolo della fattibilità.

Tre motivi per provare questo approccio

  1. Stimola il pensiero critico: Si inizia dal semplice “mi piace/non mi piace” per arrivare al più profondo e costruttivo “lo capisco” ed eventualmente “lo capisco ma non lo condivido e ti spiego perché”. Che rappresenta un obiettivo davvero ambizioso ed importante nella maturazione delle competenze dei nostri alunni!
  2. Parla il loro linguaggio: L’arte di oggi affronta argomenti vicini al mondo dei ragazzi: tecnologia, identità, ambiente, ribellione.
  3. Trasforma l’apprendimento in una scoperta: Invece di subire la storia, i ragazzi la vivono come un’indagine, una caccia al tesoro che li porta a scoprire i legami tra passato e presente.

Semplice dibattito oppure gioco guidato? Scegli tu!

Per innescare la curiosità e le domande (a volte scomode) dei tuoi alunni intorno all’arte contemporanea, puoi affidarti a due metodi essenziali.

Il primo consiste nel dare vita ad una proiezione di immagini scelte da te, avendo l’accortezza di variare il soggetto, l’artista, il contesto storico-politico in cui l’oggetto artistico è stato creato.
Questo tipo di lezione può essere avviato senza bisogno di preparazione specifica, se non quella necessaria a valutare la selezione delle opere da mostrare.

Nel corso della proiezione presumibilmente arriveranno domande e obiezioni, per cui potrai decidere di assecondarle o meno andando ad integrare gli esempi con altre opere che possano rispondere alle curiosità presentate dalla tua classe. La difficoltà in questo tipo di organizzazione della lezione consiste nel trovare il giusto equilibrio tra dibattito e caos. Non sempre è facile! Negli anni ho seguito sempre questa modalità ed in alcune circostanze ho patito la fatica di dover contenere il chiasso che inevitabilmente si crea durante la proiezione.

Proprio per questo, ho introdotto una seconda modalità che ho appena sperimentato nella mia terza.

Ho preparato delle card sulle quali sono raffigurate numerose immagini di opere d’arte dal ‘700 ad oggi e le ho impaginate per poter essere stampate ed eventualmente plastificate.

Le ho distribuite 2-3 ciascuno agli alunni e gli ho chiesto di esplorarle per un tempo breve. Ad un mio segnale, ciascuno doveva scambiare le carte con il vicino di banco e ripetere l’osservazione sulle nuove carte ricevute. Così a seguire, proseguendo la rotazione per alcuni minuti, ogni allievo si sarà ritrovato ad osservare 20-30 opere diverse.

Al momento stabilito, ho chiesto a ciascuno di venire alla lavagna ed inserire le immagini delle opere che si ritrovava in mano in quella fase del gioco in una colonna della lavagna sotto la categoria “mi piace”, “non mi piace”, “mi incuriosisce”.

Una volta completata l’affissione, parte un po’ di dibattito.
Perché hai messo il dito di Cattelan nella categoria “mi piace”?
“Perché quel gesto a volte lo faccio a chi se lo merita, dal momento che mi prende in giro.”

Come mai hai messo l’orinatoio di Duchamp nella colonna “mi piace”?
“Scusi Prof, è un motivo stupido.. lo so… ma mi ha fatto ricordare i video di Skibidi Boppy. Quelli mi piacciono perché mi fanno ridere.”

Perché la Tour Eiffel sta nella colonna “non mi piace”?
“Perché è brutta, sembra uno dei tralicci dell’alta tensione che stanno vicino casa mia!”

Hai colto tra le righe la potenza di questo approccio, Prof? I miei alunni, nella semplicità delle loro risposte totalmente istintive hanno operato una connessione spontanea tra le opere d’arte che avevano davanti e la loro quotidianità. Non è forse questo uno degli obiettivi più alti ed ambiziosi che possiamo porci? Portare i nostri alunni a capire che l’arte è qualcosa che li riguarda perché altro non è se non un linguaggio iconico che permette di esprimere punti di vista e sentimenti umani, a mio parere è il fine ultimo del nostro insegnamento!

Nelle mail settimanali di Sala Prof ed ancor più in quelle premium di Sala Prof VIP ragioniamo di volta in volta sulle attività da proporre in classe. Perché farlo, quali risultati porta, quali esperienze e riflessioni ho maturato sul campo in questi oltre dieci anni di lavoro nella scuola media. Condivido tutto questo con te perché penso che possiamo imparare molto gli uni dagli altri e portare il nostro insegnamento ad essere più efficace e soddisfacente, per noi e per i nostri alunni.

Le card con le opere d’arte contemporanea si prestano ad essere utilizzate anche in altri momenti dell’anno, non solo in apertura.
Puoi proporle ad esempio per animare interrogazioni estemporanee o sfide a squadre a conclusione del programma di studio. In questo caso, ti consiglierei di ridurre la selezione alle sole opere e periodi storici che i tuoi alunni hanno effettivamente affrontato e chiedere loro di commentarle alla luce di quel che hanno appreso. I tuoi alunni potrebbero anche interrogarsi a coppie, dando vita ad un’attività peer to peer!

Le risorse che ti servono per iniziare subito

Se ti senti pronta/o per questa sfida, ma non sai da dove cominciare, ho creato un pacchetto di risorse pensato proprio per te: un kit completo per introdurre l’arte contemporanea in modo efficace e coinvolgente.

Il pacchetto include:

  • Il gioco di carte “Dibattito d’Artista”: Per rompere il ghiaccio e innescare un dibattito strutturato.
  • L’attività “La mia Opera Concettuale con l’IA”: Un laboratorio innovativo che usa l’intelligenza artificiale per creare un’opera d’arte unica, basata su un’idea. Così i tuoi alunni potranno sperimentare in prima persona la sfida della concettualità
  • La guida didattica “L’Arte Contemporanea in Terza Media”: Una risorsa che ti accompagnerà in questo percorso mettendo in evidenza gli aspetti didattici e pedagogici di questo metodo.

Non perdere l’opportunità di rivoluzionare le tue lezioni. Scopri tutti i dettagli del pacchetto e acquistalo ora anche con il tuo credito Carta del Docente!

PS: se hai già il piano VIP o hai intenzione di acquistare il piano VIP, non ti serve comprare il pacchetto sull’arte contemporanea perché trovi queste risorse già incluse al suo interno 🙂

Se invece senti che è arrivato il momento di dare un’impronta di base al tuo lavoro grazie a risorse pronte da utilizzare e corredate da istruzioni pratiche e precise, o di innovarlo grazie allo scambio di vedute che puoi avere con una collega esperta, posso consigliarti la risorsa di punta del mondo dueorediarte: la Sala Prof VIP!

Entra nella pagina dedicata al progetto VIP, per scoprire il pacchetto annuale di risorse, supporto e community a cui puoi accedere per garantirti un anno scolastico pieno di idee e di soddisfazioni. Pensa, avrai a disposizione i miei materiali, il mio piano di lavoro e la mia guida competente per tutto l’anno scolastico. E puoi anche pagare con la carta del docente! Meglio di così?!

Per fare lezione con i tuoi ragazzi in terza media puoi ricorrere a tutte le risorse che trovi nel sito, nella sezione Studiare. Sono pensate per agevolare il lavoro in classe e per facilitare lo studio a casa, soprattutto da parte dei tuoi alunni con BES.
Se vuoi abituarli a strutturare efficacemente la lettura dell’opera, ti suggerisco di ricorrere allo schema guidato che trovi qui. Io lo uso da anni con soddisfazione e lascio che i miei alunni lo utilizzino anche come strumento compensativo durante le verifiche.

cerchi altri argomenti di terza media?

Puoi dare uno sguardo ai post qui sotto, oppure accedere alla pagina dedicata al programma di storia dell’arte per la terza media (o il quinto superiore!)

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Categoria: Blog, insegnare Tag: 3^media, arte contemporanea, risorse digitali

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Maria Anzivino

Maria Anzivino

Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media.
Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa!

Puoi navigare il sito ed utilizzarne i materiali per scopi personali e non commerciali. Visita la pagina "contatti" per inviarmi richieste di collaborazione o domande. Grazie della visita e a presto!

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