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Due Ore di Arte

arte e immagine nella scuola media

1 Settembre 2025

Test d’ingresso di Arte: guida completa per Insegnanti di Scuola Media

Il primo giorno di scuola con una classe nuova è sempre un’incognita. Chi hai di fronte? Quali esperienze artistiche hanno avuto i tuoi alunni? E, soprattutto, quali paure portano con sé?

Se insegni Arte e immagine alla scuola media, sai bene che la prima impressione può ingannare. Quel ragazzo silenzioso potrebbe rivelarsi un vulcano di idee, mentre l’alunna apparentemente disinvolta potrebbe nascondere una profonda insicurezza nel disegno perché è un’attività che porta con sé una quota di vulnerabilità, non sempre facile da accettare. Soprattutto in fase adolescenziale.

L’unico modo per superare queste prime impressioni e costruire un percorso didattico efficace è attraverso una valutazione iniziale mirata. Non stiamo parlando di un esame, ma di uno strumento diagnostico, una vera e propria fotografia della situazione di partenza, che ti guiderà per l’intero anno scolastico.

Questo post ti fornirà gli strumenti per progettare, somministrare e valutare i test d’ingresso grafici, trasformandoli da una semplice formalità in un’opportunità di conoscenza e crescita reciproca.

Oltre il “Non sono capace”: riscrivere la narrazione dell’arte

Una delle sfide più grandi che affrontiamo è la convinzione diffusa che la capacità espressiva in ambito artistico sia un dono, non una competenza da acquisire progressivamente. Quante volte hai sentito un alunno dire: “Prof, io non so disegnare, il mio lavoro farà schifo”?

Questa sfiducia ha radici profonde. Oggi i ragazzi, sempre più esposti al contatto con i media digitali, hanno meno opportunità di sviluppare le abilità motorie fini e sono sempre meno disposti ad accettare la fatica, l’impegno e la frustrazione che si nascondono dietro a qualunque naturale processo di apprendimento. Inoltre, l’approccio semplicistico di “disegno bello o brutto” ereditato dalla scuola primaria ha creato in loro una forte ansia da prestazione. Che spesso si traduce in resistenza all’esperienza del nuovo ed in paura del giudizio.

Il tuo primo, e fondamentale, compito è smantellare questo muro. Fin dal primo giorno, devi creare un’atmosfera di accoglienza e sicurezza. Spiega chiaramente che:

  • L’attività grafica non è mai una gara, ma un’esplorazione.
  • L’insegnante ha il ruolo di fare da guida, non da giudice.
  • A disegnare si impara, il talento non c’entra. L’abilità grafica si acquisisce e si migliora con la pratica, come qualunque altra abilità.
  • Tutti abbiamo iniziato da zero, nessuno di noi è nato già pronto o bravo in qualcosa!

Questo approccio non solo calma le ansie, ma getta le basi per un percorso in cui l’impegno e la crescita saranno più valorizzati del “talento innato”.

Le competenze nascoste: cosa osservare al di là del tratto

Un buon test d’ingresso non serve solo a capire se uno studente sa usare la matita. Mentre i tuoi alunni lavorano, la tua attenzione deve concentrarsi su aspetti che vanno oltre il mero risultato grafico. Osserva attentamente il processo, perché è lì che si trovano le informazioni più preziose:

  • Approccio al problema: L’alunno si lancia subito o pianifica il lavoro?
  • Gestione della frustrazione: Come reagisce di fronte a un errore o a un risultato insoddisfacente?
  • Relazione con lo spazio e i materiali: Come organizza il proprio banco e gestisce i materiali a disposizione?
  • Interazione sociale: Chiede aiuto, si confronta o preferisce lavorare in autonomia?
  • Capacità di ascolto: Ha compreso le istruzioni o ha bisogno di continue conferme?

Queste competenze trasversali sono il vero motore dell’apprendimento e ti daranno una visione completa dell’alunno, ben più di quanto potrebbe fare un semplice disegno.

Prove pratiche: spunti per accendere la creatività

La consegna del test deve essere chiara, ma sufficientemente aperta da permettere a ogni studente di esprimere la propria individualità. A seconda degli obiettivi che ti poni, puoi scegliere tra diverse tracce:

  • Disegno a mano libera: Chiedi di disegnare un oggetto personale o un luogo che amano. Questo rivela le loro capacità di osservazione e il loro legame con l’ambiente circostante.
  • Progetti di fantasia: Proponi una traccia aperta come “Disegna un luogo che non esiste” o “Illustra la copertina di un libro che vorresti leggere”. Ottimo per valutare l’originalità e la capacità di pensare in modo non convenzionale.
  • Rappresentazioni del reale: Chiedi di disegnare la propria mano o un compagno. Questa sfida aiuta a capire la percezione della forma umana e delle proporzioni.

Ogni consegna è una finestra su un aspetto diverso del potenziale dei tuoi studenti e ti fornisce gli indizi necessari per costruire un programma di lavoro su misura.

In questo post ti illustro quale sia la mia personale composizione delle tracce per le prove d’ingresso che somministro nelle prime classi.

Il valore della valutazione formativa

Una delle domande che ricevo più spesso dai colleghi anche nella nostra Sala Prof, relativamente alle prove d’ingresso, riguarda la loro valutazione.

A mio avviso, la valutazione sommativa, in questa fase, è controproducente e rischia di etichettare lo studente prima ancora che abbia avuto la possibilità di mostrare il proprio potenziale.

La mia filosofia è chiara: non dare un voto visibile alle prove d’ingresso, piuttosto, usalo per te. Costruisci una griglia di osservazione personale e dettagliata. Questa griglia ti servirà per creare le “fasce di livello” di cui avrai bisogno al momento della formulazione della programmazione annuale. Ed ancora ti sarà di grandissimo aiuto per preparare i Piani Didattici Personalizzati e quelli Individualizzati rivolti agli alunni con BES, ma non dovrà mai diventare un giudizio definitivo per gli alunni.

Il nostro obiettivo è valorizzare il processo e il progresso, non la singola performance. Una valutazione formativa che si concentra sul miglioramento continuo è molto più efficace nel motivare i ragazzi e far crescere la loro autostima. Senza contare l’effetto avvilente che può sortire il ricevere un voto in ingresso inferiore alle proprie aspettative.

Il test d’ingresso è solo la prima tappa di un viaggio. Una volta che avrai la tua fotografia in ingresso, la sfida successiva è trasformare queste informazioni in un progetto didattico efficace per il resto dell’anno.

Il tema della valutazione è estremamente esteso e rilevante nella nostra disciplina. Gli ho dedicato una guida specifica e dettagliata che al momento è a disposizione dei colleghi che hanno acquistato l’accesso alle risorse premium di Sala Prof VIP. Se ti interessa, puoi trovare tutte le informazioni relative all’interno della pagina specifica.

All’interno della Guida alla Valutazione in Arte, ti guido passo dopo passo nella creazione di un sistema che sia giusto, trasparente e in grado di misurare i progressi reali degli studenti. Oltre che in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali.

A quali prove d’ingresso sottoporre gli alunni di prima media

Negli anni ho variato spesso la formulazione delle prove iniziali ed all’interno del blog, nella sezione “creare” puoi trovare diversi esempi di tracce grafiche per i lavori da proporre alle tue classi ad inizio anno. Oggi però voglio parlarti un po’ più dettagliatamente della terna di prove a cui ricorro da circa tre anni a questa parte.

Innanzitutto, chiarisco con te una cosa: io do molto rilievo alle prove in ingresso. Anche in termini di tempo impiegato per il loro svolgimento. Solitamente dedico le prime 3-4 settimane di scuola a studiare i ragazzi, ad osservarne le capacità e le competenze espressive. Come ti dicevo pocanzi,non si tratta solo di vedere come disegnano, ma anche di osservare come si organizzano, come si relazionano, come gestiscono tempi, spazi e materiali, che capacità hanno di seguire le tue indicazioni, quanta autonomia, quanta resilienza, quante e quali rigidità portino con sé…
Le competenze da osservare sono molteplici e per questo penso sia giusto darsi il tempo di familiarizzare per bene con i nuovi arrivati.

Per questa ragione, io tra settembre e la prima metà di ottobre sviluppo sempre diversi progetti che non valuto, li uso solo come test d’ingresso.

Mi sembra molto utile sfruttare queste prime occasioni di contatto con gli alunni per entrare un po’ nel loro mondo personale: interessi, passatempi, cultura d’origine… Farlo attraverso il disegno, oltre che grazie alla conversazione, è un modo per approfondire meglio la conoscenza. Per questo in una delle tracce chiedo di illustrare i propri interessi.

Proprio per dare spazio all’osservazione di competenze diverse, allestisco in ciascuna prima un set di tre diverse prove di ingresso che somministro in sequenza, così come te le illustro. E’ importante secondo la mia esperienza, far sì che durante lo svolgimento di queste prove grafiche gli alunni lavorino in autonomia, senza che tu debba fornire aiuto o supporti visivi a cui appigliarsi. Io non mostro nemmeno esempi di tavole svolte, proprio perché non voglio creare nessun condizionamento che potrebbe inquinare le mie osservazioni.

1) L’autoritratto. Raccontarsi in forma grafica

La prima prova a cui faccio ricorso è quella dell’autoritratto. Trovo che sia molto utile per testare la capacità di rappresentazione dello spazio e del corpo umano e capire con immediatezza che livello di stereotipia ci sia nel loro bagaglio espressivo.
Poiché, come ti ho spiegato, i primi giorni sono preziosi per familiarizzare con il mondo personale degli alunni, arricchisco la consegna dell’autoritratto con la richiesta di:

  • vestire il proprio personaggio come si è soliti vestire ed acconciarsi per gusto personale
  • raffigurare il proprio mondo di interessi e gusti individuali attraverso dei disegni simbolici. Cibi preferiti, musica ascoltata, giochi, film, passatempi, sport praticati, amicizie speciali, materie scolastiche preferite ecc.
  • inserire nella rappresentazione di sé anche qualche elemento caratteristico del proprio mondo personale, come lo sport praticato o il luogo in cui si sogna di poter vivere
  • colorare esclusivamente con le matite colorate e senza fare ricorso a bordi ripassati con il pennarellino fine

Nella consegna stabilisco delle condizioni da rispettare: l’autoritratto deve essere compiuto a figura intera e la rappresentazione del soggetto deve occupare almeno il 50% dell’altezza del foglio da disegno.
Porre dei limiti è a mio avviso indispensabile per poter verificare:

  • la capacità degli alunni di comprendere le indicazioni ricevute e rispettarle (sia pure creativamente, se serve)
  • la resilienza che riescono a mettere in campo quando le richieste differiscono dalle loro abitudini ed in qualche modo li mettono in difficoltà.
  • la capacità tecnica nell’adoperare il materiale richiesto. Nella fattispecie, chiedere di non evidenziare i bordi a pennarello serve a lasciare meglio visibile il tratto a matita, per valutarne la qualità

Qui puoi vedere un esempio di una tavola realizzata secondo la traccia esposta. In questo caso però avevo dato come consegna la raffigurazione a mezzobusto e la definizione degli interessi in forma scritta. Oltre a consentire di colorare con la tecnica preferita.

2) Il paesaggio. Lì dove la stereotipia colpisce più duro…

La seconda prova che propongo alle mie classi in ingresso è la rappresentazione di un paesaggio. Qui emerge con prepotente evidenza la povertà di stimoli creativi e l’ormai scarsa capacità di osservazione dei nostri ragazzi.

Tipicamente ci si ritrova davanti a montagne triangolari e casette dal tetto aguzzo, rigorosamente bidimensionali. I casi in cui questa prova fa emergere capacità espressive che esulano dalla stereotipia sono sempre più rari. Ma proprio per questo, rilevanti. Spie di una potenziale “eccellenza”.

Inoltre, essendo un tema che i ragazzi reputano “accessibile” perché probabilmente rispecchia più di altri le richieste che hanno già ricevuto alla scuola primaria, tende a mettere in luce alcuni diffusi difetti nell’approccio al colore.
Dall’abusatissima “porporina” ottenuta dalla mina di pastello grattugiata per farne campiture estese a basso impatto, alle coloriture sommarie e sbrigative di prati e cieli. Questo tipo di esercizio viene spesso concluso in breve tempo e senza che gli alunni riescano a dare spiegazione sul perché la loro raffigurazione del paesaggio si svolga prevalentemente su un solo piano di profondità, frontale, e le montagne campeggino in un qualche punto imprecisato del cielo senza che ci sia nulla tra la loro base e la striscia verde che fa da prato. Stando a quel che ho potuto osservare in questi anni, la percezione della profondità dello spazio è davvero carente.

Qui sotto vedi due disegni, realizzati da due differenti alunni/e di prima media rispondenti ad una traccia sulla rappresentazione del paesaggio. La particolarità che avevo imposto in questo caso era di dover necessariamente introdurre qualche elemento fantasioso ed irreale all’interno di un paesaggio realistico.

3) il tuo cavallo di battaglia

Negli ultimi anni ho variato la terza prova nella terna alternando: “un soggetto di fantasia a tua scelta” e “dammi prova delle tue capacità facendo la cosa che ti riesce meglio”.
Devo ammettere nons enza ramamrico che anche qui, i risultati sono progressivamente sempre più deludenti, anno dopo anno.

L’obiettivo di questa traccia aperta è quello di lasciare la maggiore libertà possibile all’alunno, in modo da poter dare l’opportunità di esprimere un saggio della propria personalità e del proprio approccio istintivo al disegno, ma anche quello di valutare la capacità di ciascuno di affrontare la difficile situazione che corrisponde all’essere troppo liberi.

Contrariamente a quel che si potrebbe pensare, trovarsi davanti ad una traccia estremamente aperta costituisce una difficoltà perché ci si trova costretti ad affrontare il foglio bianco ed operare una selezione critica personale di quali possano essere le proprie migliori prestazioni.

Se consideriamo le prove di ingresso nel loro complesso, ritengo che esse si possano infatti considerare a tutti gli effetti dei momenti di orientamento. Parziali, certo. Precoci, senza dubbio. ma pur sempre occasioni in cui gli studenti sono chiamati a riflettere su di sé, sul proprio percorso personale e sulle proprie capacità espressive nel veicolare all’esterno il proprio vissuto.

Qui sotto, un esempio di un lavoro realizzato da un ragazzo abbastanza dotato, posto davanti al tema del disegno libero.

Conclusioni e risorse per te, Prof.

Il test d’ingresso è solo la prima tappa di un viaggio. Una volta che avrai la tua fotografia di partenza della classe, la sfida successiva è trasformare queste informazioni in attività creative e prove di valutazione efficaci per il resto dell’anno.

Per aiutarti ad affrontare le difficoltà dei primi giorni di scuola, ho preparato un pacchetto di risorse gratuite che ti offro come dono di inizio anno.

Al suo interno trovi:

  • la mia guida alla programmazione didattica
  • la guida ai materiali di arte da richiedere all’inizio dell’anno
  • la guida sintetica all’educazione civica corredata di spunti operativi completi e stimolanti da proporre alle tue classi
  • la guida alle attività da intraprendere nei primi giorni, completa dei link che ti portano direttamente a vedere gli esempi delle proposte di laboratorio, qui sul blog

Per riceverlo, ti basta entrare in Sala Prof: la newsletter settimanale gratuita per insegnanti di arte e immagine della scuola secondaria di primo grado. Qui trovi tutte le informazioni e la possibilità di iscriverti gratis. La newsletter settimanale è il luogo in cui condivido indicazioni e buone pratiche per una didattica dell’arte calata nella realtà quotidiana. Ti aspetto!

pacchetto di risorse gratuite per insegnanti di arte della scuola media. Scaricalo gratis da qui.

Se invece sei alla ricerca di attività didattiche già pronte, corredate dalle indicazioni su come attuarle nelle tue classi, sappi che dentro alla Sala Prof VIP trovi un mondo di materiali studiati per essere pratici, attuabili, inclusivi. Ogni momento dell’anno ha la sua specificità e le sue risorse dedicate.
Ad esempio, per i test d’ingresso da attuare nelle prime, nelle seconde e nelle terze non ti fornisco una sola idea, ma… ben sei!

Esplora il piano VIP e valuta se fa al caso tuo! E’ la soluzione più pratica e conveniente per avere a disposizione materiali didattici completi ed accurati per tutto l’anno scolastico.

Risorse pronte per i laboratori di inizio anno e di orientamento

Hai fretta di risolvere al volo i problemi legati alle prime attività in classe? Allora ti propongo di acquistare un pacchetto di risorse pronte per mettere in atto i test d’ingresso in modo efficace e completamente guidato

👉🏼 6 attività grafico-pratiche diverse, pronte per essere attuate subito e valide anche come attività di orientamento.
Trovi 6 tracce di lavoro, illustrate nel procedimento e corredate dalle riflessioni pedagogiche da porsi per far sì che questo momento iniziale dell’anno diventi un’occasione preziosa di conoscenza dei tuoi alunni.

🧭 Ciascuna delle attività che ti propongo è pensata per dare spazio alla riflessione ed alla rappresentazione di sé. Per questa ragione, puoi considerare i laboratori contenuti all’interno di questa raccolta, come spunti operativi utili per svolgere le tue lezioni di orientamento. 

Perciò potrai utilizzarli non solo all’inizio dell’anno scolastico come test d’ingresso, ma anche in qualunque altro momento della tua programmazione per svolgere il tuo contributo all’Orientamento.

All’interno del pacchetto trovi:

  • 1 laboratorio grafico pratico “lettera di presentazione
  • 1 laboratorio grafico pratico “6 lati di me che mi rappresentano”
  • 1 laboratorio grafico pratico “il mio autoritratto pop-up”
  • 1 laboratorio grafico pratico “una lettera dal futuro”

Queste tracce possono essere utilizzate in ciascuna delle tre classi, ma all’interno dei files relativi ti fornisco i suggerimenti per indirizzare ciascun tipo di laboratorio alla classe ideale. Sono tutte proposte accomunate dalla valenza orientativa ed auto-riflessiva per stimolare capacità espressive, riflessive e di auto-regolazione nei nostri alunni.

Inoltre, fanno parte del pacchetto anche due attività molto semplici e divertenti da attuare

  • 1 laboratorio grafico per far realizzare ai ragazzi il proprio segnaposto con nome (adatto a qualunque classe)
  • 1 laboratorio grafico “evviva, siamo in terza!” per realizzare un lavoro cooperativo da esporre in classe per decorare l’aula all’inizio della terza.

👉🏼 Nel pacchetto trovi anche una guida alle attività dei primi giorni

Un pratico vademecum pensato per offrirti spunti di riflessione didattici e proposte concrete per attuare al meglio le tue osservazioni sul campo. Non dimenticare infatti che lo scopo delle attività in ingresso è soprattutto quello di contribuire alla definizione di un quadro iniziale delle competenze che farà da punto di partenza per la tua programmazione didattica.

Chi ben comincia, lavora con maggiore serenità!

E grazie a questi laboratori, facili e divertenti, potrai mettere la spunta ☑️ “fatto” alle attività di orientamento fin dai primi giorni di scuola. Utile, no?

👉🏼 Puoi acquistare questo pacchetto di risorse anche con un buono carta del docente! Clicca qui

pacchetto di risorse didattiche pronte per attuare i test d'ingresso di Arte nelle classi della scuola media. Attività di settembre per prima media

Categoria: insegnare Tag: 1^media, test d'ingresso

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Maria Anzivino

Maria Anzivino

Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media.
Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa!

Puoi navigare il sito ed utilizzarne i materiali per scopi personali e non commerciali. Visita la pagina "contatti" per inviarmi richieste di collaborazione o domande. Grazie della visita e a presto!

Commenti

  1. Dimenica dice

    2 Settembre 2025 alle 18:09

    Grazie

    Rispondi
    • Maria AnzivinoMaria Anzivino dice

      2 Settembre 2025 alle 18:30

      Prego! 😊

      Rispondi
  2. Marta dice

    2 Settembre 2025 alle 21:20

    Molto utile, grazie.

    Rispondi
    • Maria AnzivinoMaria Anzivino dice

      2 Settembre 2025 alle 22:30

      Prego 😊

      Rispondi
  3. Stefania dice

    5 Settembre 2025 alle 9:58

    sei una vera forza e fonte di ispirazione grazie!
    Ti Adoro

    Rispondi
    • Maria AnzivinoMaria Anzivino dice

      5 Settembre 2025 alle 12:29

      🤩 ma grazie!

      Rispondi

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