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Due Ore di Arte

arte e immagine nella scuola media

17 Settembre 2025

un viaggio al centro della terra: le Grotte di Frasassi

Se il Tempio di Valadier ci ha mostrato come l’ingegno umano possa creare un capolavoro di architettura incastonato nella roccia, le Grotte di Frasassi ci svelano un’opera d’arte ancora più antica: un capolavoro scolpito dalla natura stessa.
Ma questo non è un semplice viaggio geologico. È un tuffo nel passato, un percorso che dalle meraviglie carsiche ci porta fino all’alba dell’arte, quando l’uomo preistorico ha dato forma a uno dei primi simboli di bellezza: la Venere di Frasassi. Questo post costituisce un’ideale prosecuzione di quanto trovi disponibile nello spazio dedicato all’arte della preistoria, dove trovi mappe, video e materiali semplificati pensati per facilitare lo studio della storia dell’arte.

In questo articolo non voglio solo mostrarti la bellezza di questo luogo unico al mondo, ma voglio anche offrirti spunti visivi ed approfondimenti utili a poter costruire percorsi di ricerca, esplorazione e curiosità nell’ambito dell’educazione civica (con la scoperta e la tutela del nostro magnifico Patrimonio di bellezze) e dell’interdisciplinarietà.

Se sei un’insegnante, a fondo post trovi degli spunti mirati. Se sei un alunno/a… goditi la gita virtuale! 🙂

l'abisso ancona. interno delle grotte di frasassi
l’abisso Ancona: l’enorme grotta all’interno della quale si inizia il percorso di visita. E’ così grande che potrebbe contenere il Duomo di Milano

La scoperta di un mondo sotterraneo di grande fascino

Le Grotte di Frasassi si trovano nel cuore della Gola della Rossa, un’area naturale protetta nelle Marche. Sebbene la loro esistenza fosse conosciuta da tempo, il complesso carsico fu esplorato per la prima volta in modo sistematico solo nel 1971 da un gruppo di speleologi. La loro scoperta più sensazionale fu l’Abisso Ancona, un’enorme cavità che, con i suoi 200 metri di lunghezza e 100 metri di altezza, avrebbe potuto tranquillamente contenere il Duomo di Milano! La meraviglia di un mondo sotterraneo, nascosto per milioni di anni, era finalmente venuta alla luce.

Come spesso capita in questi casi, le grotte di Frasassi furono scoperte per caso, da un gruppo di giovani speleologi. Esplorarle non fu semplice, proprio per via delle dimensioni colossali dell’abisso Ancona che fu la prima porzione delle grotte ad essere stata scoperta.
A tutt’oggi gli speleologi lavorano alla scoperta di nuove porzioni inesplorate di questo enorme complesso di cavità naturali organizzate su più livelli (detti piani carsici).

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interno delle grotte di frasassi: stalattiti e stalagmiti
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un capolavoro della natura

Camminando all’interno delle grotte si ha la sensazione di visitare un museo scultoreo. L’acqua, goccia dopo goccia, ha lavorato per milioni di anni per modellare la roccia calcarea, creando stalattiti e stalagmiti dalle forme più svariate e suggestive. Ci si imbatte in figure imponenti come “Il Gigante” o “Il Cammello”, e ci si ferma ad ammirare la leggerezza delle “Canne d’Organo”. Ogni formazione racconta una storia geologica e dimostra che la natura, con il tempo, è l’artista più paziente e geniale. Questi scenari non sono solo belli da vedere, ma sono un libro di testo aperto, che ci spiega come il nostro pianeta si evolve.

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una statuetta scolpita nella roccia: la Venere di Frasassi

Tra le sorprese che l’esplorazione delle grotte ha riservato agli studiosi, c’è stata anche la scoperta di un piccolo ma straordinario oggetto: la Venere di Frasassi. Rinvenuta in una cavità laterale delle grotte, questa statuetta in calcare alta circa 8,7 cm risale a un periodo compreso tra i 20.000 e i 28.000 anni fa, in pieno Paleolitico Superiore.

Pillole di Archeologia 9 - la Venere di Frasassi

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La “Venere” si presenta con forme abbondanti, simbolo di fertilità e probabilmente di un rito propiziatorio per la vita e la prosperità del gruppo. Sebbene non sia la più famosa delle statuette preistoriche, si inserisce nel vasto gruppo delle “Veneri Paleolitiche” ritrovate in tutta Europa, come la celebre Venere di Willendorf. Queste figure ci mostrano come l’arte, fin dalle sue origini, non fosse un semplice passatempo, ma un mezzo per esprimere credenze profonde e per dare forma a ciò che non si vedeva. L’originale di questo importante reperto archeologico è oggi custodito al Museo Nazionale delle Marche ad Ancona.

Proprio nelle immediate vicinanze delle grotte si trova anche il Museo Speleo-Paleontologico ed Archeologico di Genga. La cosa più comoda è che il museo è visitabile con lo stesso biglietto delle Grotte di Frasassi, il che lo rende la tappa perfetta per completare il percorso di esplorazione di questo ricco sito.

Al suo interno, potrete ammirare reperti di origine fossile e ricostruzioni che vi faranno capire come vivevano i primi abitanti di queste zone. Troverete anche strumenti preistorici e, ovviamente, una riproduzione fedele della Venere di Frasassi, per poterla osservare da vicino e apprezzarne ogni dettaglio. Qui sotto vedi alcune immagini di reperti custoditi all’interno del museo.

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Spunti per te, Prof

Per le ricerche di Educazione Civica e Storia

  • La Tutela dei Beni Culturali: Le Grotte di Frasassi sono un patrimonio naturale e archeologico di inestimabile valore. Chi si occupa di proteggere e studiare questi tesori? Quali sono le norme per la loro salvaguardia? Parti da un Bene di rilievo come può essere questo e sviluppa una lezione sulla Tutela
  • La Vita Preistorica: Immagina di essere un uomo del Paleolitico. Come si viveva in una grotta? E perché l’uomo sentiva il bisogno di creare oggetti come la Venere, un’opera d’arte così piccola eppure così importante? La suggestione delle grotte naturali che si possono visitare in Italia, abbinata al fascino delle grotte dipinte ammirabili all’estero (Lascaux, Altamira) può fare da sfondo ad un’attività grafico pratica di laboratorio ispirata alla Preistoria.
  • Geologia e Storia: Le grotte sono un vero e proprio archivio della Terra. Proponi una ricerca in colalborazione con l’insegnante di scienze o di geografia sul rapporto tra geologia e archeologia. La conformazione del nostro territorio ha influenzato la storia e le civiltà? Come? Quali beni di interesse storico ma anche geologico si possono ammirare nella vostra regione di residenza?

conclusioni

Visitare le Grotte di Frasassi significa compiere un doppio viaggio: uno verso il centro della Terra, tra le sculture millenarie di stalattiti e stalagmiti, e uno indietro nel tempo, fino ai nostri antenati che, con la Venere di Frasassi, ci hanno lasciato il primo, emozionante segno della loro arte. Un’esperienza che unisce natura, storia e cultura, lasciando un segno profondo in chi ha la fortuna di viverla.

Se vuoi organizzare una visita guidata alle grotte di Frasassi, trovi le informazioni qui.

Se vuoi ampliare lo studio e la conoscenza dell’arte preistorica e vedere esempi di pitture rupestri e di Veneri preistoriche, puoi consultare il post sull’arte preistorica. Contiene anche mappe, schemi per il ripasso e brevi video didattici.

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Categoria: studiare Tag: 1^media, approfondimenti, bellezze d'Italia

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Maria Anzivino

Maria Anzivino

Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media.
Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa!

Puoi navigare il sito ed utilizzarne i materiali per scopi personali e non commerciali. Visita la pagina "contatti" per inviarmi richieste di collaborazione o domande. Grazie della visita e a presto!

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