Per agevolare lo studio dell’arte romana ed integrare le risorse del libro di testo, metto a disposizione alcuni schemi, filmati e testi riassuntivi che ho selezionato con cura per la loro chiarezza ed efficacia. Sono ricchi di immagini e riferimenti alle principali opere architettoniche ed ingegneristiche realizzate in età repubblicana ed imperiale.
Cominciamo con un breve filmato che in tre minuti ci introduce nel mondo romano: dalla sua fondazione alla panoramica delle principali costruzioni realizzate da questa civiltà.
Sì perché è impossibile scindere la storia dell’Impero romano da quella delle colossali opere pubbliche realizzate da un popolo che ha avuto la grandissima virtù di mettere a punto tecniche costruttive efficienti e durature che ci consentono ancor oggi di ammirare (ma in alcuni casi di utilizzare materialmente) monumenti ed infrastrutture.
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MAPPA CONCETTUALE:

il sistema costruttivo dei romani: l’arco a tutto sesto
I Romani hanno utilizzato per le loro costruzioni un sistema statico particolarmente efficace: l’arco a tutto sesto, ovvero l’arco di forma semicircolare. Inventato dagli Etruschi, l’arco trovò solo presso i Romani l’impiego massiccio che meritava.
Come capirai bene dagli schemi che ti ho preparato, l’arco è di per sé relativamente semplice da costruire e può essere edificato con materiali non molto costosi e facilmente approvvigionabili come la pietra naturale o il mattone di laterizio (utilizzatissimo dai romani) ed ha l’enorme vantaggio di poter essere realizzato in qualsiasi scala. Con il sistema archivoltato infatti si può costruire un piccolo arco murario, come quello di una porta o di un vano di passaggio, o l’arcata di un ponte fluviale. Un acquedotto, un anfiteatro, un arco di trionfo, la colossale volta a botte di un edificio termale… L’arco offre infinite possibilità perché è un sistema costruttivo resistente.

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Dal video precedente hai appreso che l’arco permette di distribuire in maniera efficiente il peso della costruzione sui lati (piedritti o muri che lo sostengono).
Ti riepilogo questi concetti chiave nello schema che vedi qui sotto.
Ecco il sistema trilitico (o architravato) messo a confronto con quello archivoltato -cioè costruito ad arco-. Quale dei due ci permette di realizzare edifici ampi senza doverli riempire di colonne per sorreggere il peso della copertura o dei piani soprastanti?

Video curiosità: può un semplice uovo sorreggere un sampietrino da 10 Kg?
Nel filmato sottostante si svolge l’esperimento e si chiarisce cosa hanno in comune un uovo ed un arco romano 🙂
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Gli acquedotti romani
La città di Roma ha sempre goduto una certa abbondanza di acqua, che l’ha portata secoli dopo, soprattutto nel periodo Barocco a vedere realizzate numerose fontane monumentali come la Fontana di Trevi o quella della Barcaccia.
Nella vita quotidiana dei cittadini romani, l’acqua veniva impiegata non solo per gli usi domestici, ma anche per alimentare le grandiose Terme che ospitavano gratuitamente i cittadini consentendo loro di fare il bagno e… di tessere importanti relazioni sociali e di affari.
Ma come si conduceva l’acqua in città? Scoprilo attraverso questo filmato tratto da un documentario di Alberto Angela
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le strade romane: video spiegazione e mappa delle vie consolari romane
“Tutte le strade portano a Roma” recita un vecchio adagio. Da cosa deriva questo detto? Da un fatto oggettivo: i Romani furono grandissimi ingegneri e dedicarono grandi risorse alla costruzione di una rete viaria efficiente e ramificata, utile a consentire un agevole spostamento degli eserciti ed il comodo traffico di merci, schiavi, persone che necessitavano di essere movimentate da una parte all’altra dei vasti territori dell’Impero.
Alcune delle strade che ancora oggi percorriamo (sia pure con delle inevitabili variazioni ed innovazioni tecnologiche) ricalcano l’antico tracciato delle vie romane.
Prima tra tutte la regina viarum: la via Appia che collegava Roma al porto di Brindisi o la via Emilia, che attraversava la pianura padana congiungendo Rimini a Piacenza.
Passando poi per tutte le vie consolari: la via Tiburtina, via Salaria (così detta perché vi transitava il sale, preziosissima merce per l’epoca), via Flaminia, via Collatina, via Casilina, via Prenestina, via Laurentina… Una poderosa raggiera di vie di comunicazione che si irradiavano a 360° intorno alla Capitale e che oggi sono messe in comunicazione da un asse viario moderno: il grande raccordo anulare, che naturalmente ai tempi dei Romani non esisteva!

Guarda in questo brevissimo filmato come erano costruite le strade al tempo dei Romani
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i ponti romani
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le case romane: la domus e l’insula
Nelle città romane la popolazione viveva all’interno di abitazioni che sostanzialmente possono essere ricondotte a due diverse tipologie:
le insulae ovvero gli antenati dei nostri condomini, all’interno delle quali abitavano le persone di ceto popolare
e le domus, vere e proprie case unifamiliari spaziose e ben attrezzate, che potevano permettersi soltanto i Patrizi, ovvero i cittadini più ricchi.
Nei due video sottostanti, puoi vedere come fossero fatte le une e le altre.
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chi scrive questo blog

Grazie ottimo lavoro, molto utile ad orientarsi
Grazie
Questo commento è stato eliminato dall’autore.
Grazie 🙂
Non so perché sia sparito il commento, ma ho avuto il tempo di leggerlo..!
grazie molto utile! il tuo blog è una bellissima scoperta
Grazie a te. Felice di poter essere d'aiuto.. 🙂
molto utile per chi deve studiare tutta l'arte romana!!!!Grazie davvero
Grazie a te per la visita.
È stato davvero super mega interessante e utile, ho una verifica domani, magari poi ti faccio sapere il punteggio o il voto 😉