In questo post andiamo a conosere in maniera semplice e schematica le forme d’arte che hanno caratetrizzato il periodo della preistoria. Attraverso video brevi, mappe e spiegazioni semplici saprai tutto ciò che ti serve per studiare l’arte della preistoria. Al fondo di questo articolo ti suggerisco anche un luogo meraviglioso da scoprire…
La preistoria: i fatti e la vita delle prime comunità umane
Questo filmato ci porta in pochi minuti a ripercorrere una panoramica generale sui ritrovamenti artistici dell’eopoca preistorica.
Guardalo per capire il contesto, successivamente troverai altri approfondimenti specifici.
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Le pitture rupestri
Le pitture rupestri ci raccontano molto della vita che le prime comunità umane conducevano. E così le Veneri preistoriche ed alcuni oggetti e suppellettili che sono giunti fino a noi da quasi 40.000 anni prima di Cristo. Ci trasportano in un mondo primitivo nel quale la sopravvivenza era l’unico obiettivo dell’uomo.
Non è un caso infatti se pitture e graffiti riportano scene di caccia (per sopravvivere devi mangiare) e le sculture raffigurano un’ideale di abbondanza e fertilità che si dentifica con il grembo materno che da la vita (per garantire la sopravvivenza della specie).
Ho selezionato per te due video: il primo ti riepiloga in maniera coinvolgente vita e reperti dell’antichità preistorica, il secondo ti porta a visitare una delle grotte decorate con le pitture rupestri, raccontandoti come fu scoperta.
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E se potessimo entrare oggi nella grotta Chauvet, a Lascaux, cosa vedremmo? Questo brevissimo documentario è in inglese, ma offre un’opportunità unica: vedere l’interno della grotta scoperta in Francia nel 1940 e da anni chiusa al pubblico.
Come vedrai nel filmato infatti, troupe di archeologi ed artisti hanno creato una replica esatta della grotta nella quale si può entrare per effettuare la visita turistica.
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che differenza c’è tra pitture e graffiti rupestri
Capita spesso che vengano confuse, ma in realtà le pitture ed i graffiti rupestri sono due forme di arte preistorica facilmente distinguibili.
Le pitture rupestre sono a tutti gli effetti dei dipinti, realizzati sulla roccia (da qui il termine “rupestre”) all’interno di grotte nelle quali gli uomini di epoca preistorica svolgevano rituali il cui scopo era quello di propiziare (cioè favorire) la caccia.
Esse raffigurano scene di caccia con bellissime sequenze di animali in movimento e piccoli umani stilizzati. Compaiono anche impronte dei mani, sia in positivo che in negativo.
I graffiti rupestri invece sono delle incisioni praticate sulla superficie delle rocce. Graffito infatti significa inciso, scavato. In questo caso quindi, i soggetti raffigurati (che sono uomini ed animali, come nel caso delle pitture) non sono colorati e non sono particolarmente dettagliati perché le figure sono state scalfite sulla dura superficie delle rocce con punte metalliche.
Nella mappa concettuale ti riassumo questa breve spiegazione sulla differenza tra graffiti e pitture rupestri:

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I graffiti rupestri della Val Camonica
Sapevi che in Italia, precisamente sulle Alpi della valle Camonica, si trova uno dei più importanti ritrovamenti di arte rupestre preistorica?
Pensa che la Val Camonica è stata nominata nel 1979 patrimonio Unesco, primo di tutti i siti eletti in Italia.
Guarda questo video che ci porta a viverne l’atmosfera.
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mentre questo secondo filmato, grazie al racconto di Alberto Angela, ci fa osservare più da vicino i soggetti di queste raffigurazioni incise nella pietra.
La Val Camonica infatti si chiama anche la valle dei segni
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Se ti interessa approfondire la conoscenza dei siti rupestri visitabili in Italia, puoi consultare anche il sito della riserva naturale di Ceto, Cimbergo e Paspardo http://www.arterupestre.it oppure quello ufficiale del turismo della Valcamonica che propone itinerari ed informazioni per la scoperta dei numerosi siti (patrimonio UNESCO dal 1979) di arte rupestre presenti nella valle lombarda: http://www.vallecamonicaunesco.it
Le architetture megalitiche: dolmen, menhir e Stonehenge
Nell’epoca neolitica le comunità degli homo sapiens sapiens cominciano ad organizzarsi in villaggi stanziali. Questo li porta a lasciare delle testimonianze architettoniche, cioè delle costruzioni, che sono arrivate fino ai giorni nostri.
Si parla di architetture megalitiche (e tra poco ti spiego perché) di cui un esempio molto famoso è il complesso di Stonehenge, in Inghilterra.
Andiamo a farci un giro? Clicca sull’immagine per entrare nel virtual tour di google maps

la mappa concettuale sull’architettura megalitica
ti spiega cos’è e su quale sistema costruttivo si basa. Comprendere il sistema trilitico infatti è importante perché si tratta del sistema costruttivo elementare che utilizziamo ancora oggi.

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La scultura preistorica: le Veneri
Durante l’epoca preistorica, gli uomini avevano ben poche necessità al di fuori della sopravvivenza dell’individuo e della specie. Ecco perché le testimonianze che ci sono arrivate da questo lontanissimo passato parlano sostanzialmente di caccia, di rituali magici, di osservazione dei cicli naturali e di conservazione della vita umana.
Anche le sculture di questo periodo non fanno eccezione. Sono state ritrovate numerose piccole statuette scolpite nella roccia, nell’avorio o modellate in argilla che raffigurano corpi femminili.
Gli studiosi le hanno ribattezzate Veneri preistoriche perché queste donne rappresentano, quanto Venere, il principio della femminilità e della fecondità e di conseguenza della vita.
Erano piccole perché “tascabili”. Dovevano infatti servire da amuleto portafortuna per augurare fertilità.
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Piccola curiosità! Vuoi vedere un esempio di Venere preistorica rinvenuta qui in Italia? Allora passa ad esplorare il post dedicato alle Grotte di Frasassi… la Venere di Frasassi è stata trovata proprio lì ed è scolpita in una stalattite!
laboratorio facile e veloce sull’arte preistorica
Prof, ti propongo un paio di soluzioni rapide e divertenti per coinvolgere i tuoi alunni in un semplice progetto sull’arte rupestre. Guarda qui il post con gli esempi di laboratorio a tema preistorico.

Approfondiamo?
il Patrimonio dell’Umanità, cos’è e perché lo tuteliamo?
Forse ti domandi che senso abbia visitare un sito archeologico finto come quello della grotta Chouvet ricostruita.
La scelta di chiudere la vera grotta Chauvet al pubblico non è stata semplice, ovviamente, me si è resa necessaria perché l’ambiente delicatissimo della grotta (preservato per oltre 35.000 anni intatto) era immediatamente entrato in crisi con il calore, l’umidità ed i batteri portati involontariamente dai suoi visitatori contemporanei.
Muffe, efflorescenze saline, depositi di grasso lasciati dalle dita di chi sfiorava le pareti della grotta rischiavano di distruggere a poco a poco i delicati disegni realizzati con materiali naturali e perciò molto facilmente deperibili.
In questo caso quindi, chiudere al pubblico era l’unico modo per consentire a questo reperto straordinario di sopravvivere.
Ciò è importante perché le testimonianze artistiche che ci arrivano dal passato sono un bene prezioso, che merita di essere conservato al meglio, anche per dare alle generazioni future la stessa opportunità che abbiamo avuto noi di vederle e conoscerle.
Per questo si parla di Tutela dei Beni Culturali. Esistono delle istituzioni apposite che si occupano proprio di proteggere il nostro patrimonio culturale sia a livello mondiale che locale. Te ne parlo in un post specifico perché è un argomento molto interessante, che merita approfondimento! Vieni a scoprirlo? 🙂
metodo di studio cercasi!
Quello dell’arte preistorica è un argomento abbastanza facile da comprendere e da ricordare perché si riallaccia a conoscenze abbastanza consolidate nella scuola primaria e spesso viene anche trattato sul piano religioso durante le lezioni di Religione. Sono abbastanza sicura perciò che ascoltando la lezione in classe tu abbia pensato: “Ah beh, queste cose le so già!”
C’è però un chiarimento importante da fare: studiare la storia dell’arte non è esattamente come studiare la storia.
Naturalmente, tutto ciò che apprendi riguardo il contesto in cui un’opera viene realizzata attiene alla storia, ma poi… per entrare nel meraviglioso mondo dello studio artistico, dobbiamo fare qualche passetto in più. Imparare ad osservare, comprendere e commentare i reperti artistici che sono giunti fino a noi.
La buona notizia è che questo lavoro possiamo farlo insieme, argomento dopo argomento!
Nella pagina guide per studenti trovi diversi suggerimenti utili per intraprendere il viaggio nell’arte con sicurezza e semplicità. Vedrai, non è difficile e potrà darti grandi soddisfazioni.
Quando le grotte sono esse stesse un tesoro naturale…
In questo post ti ho portato a conoscere le grotte dipinte del periodo preistorico, ma se vuoi avere un esempio di reperto preistorico davvero straordinario al quale l’uomo non ha aggiunto nulla, ti consiglio di andare a vedere il post dedicato alle Grotte di Frasassi.
Sono Grotte naturali dall’aspetto assolutamente spettacolare. Vieni, ti porto a conoscerle!

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