Donato di Niccolò di Betto Bardi detto Donatello, è stato il più grande scultore del Primo rinascimento. Per primo ha ripreso l’arte classica, recuperato la tecnica della fusione del bronzo ed adoperato lo stiacciato. Conosciamone insieme le opere e le tecniche in questo post ricco di video-letture dell’opera.
vita di Donatello
Allievo di Brunelleschi, da cui apprese l’arte della scultura dedicandosi all’oreficeria, ebbe con l’architetto fiorentino una grande amicizia. Insieme i due si recarono a studiare l’arte antica a Roma, per apprendere dal vivo lo stile della classicità a cui gli artisti rinascimentali volevano rifarsi.
Di ritorno dal soggiorno di studio a Roma, Donatello iniziò a lavorare nella bottega del Ghiberti, sperimentando così numerose tecniche per far fronte alle diverse commesse che la bottega del maestro riceveva.
Nella sua carriera di artista, Donatello utilizza tutti i materiali possibili per realizzare le proprie opere: marmo, legno, argilla e bronzo. Proprio nella lavorazione del bronzo Donatello eccelle e recupera così una tecnica antica, usata dagli scultori greci: la fusione del bronzo a cera persa. Più giù nel post trovi le spiegazioni relative alla tecnica di fusione del bronzo ed anche a quella dello stiacciato, sia bronzeo che marmoreo. Buono studio!
opere di Donatello
David
Tra le opere più note di Donatello c’è senz’altro il David. Te lo presento attraverso una lettura dell’opera sviluppata in forma di schema concettuale e con un breve filmato.

puoi scaricare e stampare la mappa dal pulsante qui sotto
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Altre opere molto note realizzate da Donatello sono:
Maddalena penitente
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la cantoria del duomo di Firenze
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San Giorgio
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monumento equestre al Gattamelata
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la tecnica della fusione del bronzo a cera persa
Nella lettura dell’opera David hai visto che la statua è stata realizzata da Donatello in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa. Questo video di tre minuti ti spiega sinteticamente i passaggi necessari alla lavorazione del bronzo.
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Se hai qualche minuto in più, questo filmato di 15′ ti mostra come si lavora oggi in una fonderia artistica che produce opere di scultura contemporanea con la tecnica della fusione a cera persa.
Tra l’altro, la visione del filmato apre anche la possibilità di un approfondimento sui mestieri dell’arte e su come una nicchia di mercato possa crearsi all’interno di un contesto geograficamente definito come lo è quello di Pietrasanta, in Toscana. Lì infatti resistono ancora molte attività artigiane legate al mondo della produzione artistica ed impegnate anche nell’esportazione internazionale dei manufatti.
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la tecnica dello stiacciato usata da Donatello
Donatello ha fatto ricorso ad una tecnica scultorea innovativa: la stiacciato. Esso consiste nel realizzare un bassorilievo in cui il rilievo (cioè la sporgenza delle figure rispetto al piano di fondo della lastra scolpita) sia davvero minimo. Per riuscire a dare ugualmente profondità ed espressività alle scene, Donatello si aiuta con la rappresentazione prospettica.
Verrebbe quasi da dire infatti che lo stiacciato sia un disegno prospettico con un leggero rilievo.
Ecco un video chiarificatore della tecnica artistica dello stiacciato. Il filmato ti illustra il banchetto di Erode, una scena scultorea che Donatello ha realizzato in bronzo per il fonte battesimale della cattedrale di Siena.
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Con stacciato si indica un rilievo scarsamente sporgente, ovvero un rilievo appiattito, dal piano di fondo e che rende in prospettiva il volume reale dei corpi raggiungendo cosi effetti pittorici. Un’arte fatta di delicati segni e linee che unisce la tecnica scultorea a quella pittorica avvalendosi degli studi prospettici elaborati da Brunelleschi.
La tecnica dello stiacciato fu particolarmente usata da Donatello, Desiderio da Settignano e Lorenzo Ghiberti nel ‘400.
In questo secondo video, senza spiegazione, vedi uno scultore all’opera nella realizzazione di uno stiacciato marmoreo
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In quest’ultimo brevissimo video, una giovane artista ti mostra come esegue uno stiacciato in argilla, riproducendo un’opera di Donatello. Osserva: in questo caso il materiale viene aggiunto modellandolo sopra al piano di fondo, mentre nello stiacciato marmoreo, le figure si ottengono ovviamente per sottrazione dei volumi, lavorando la lastra di pietra con lo scalpello. Ogni materiale ha la propria tecnica di lavorazione! 🙂
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per approfondire: educazione civica, tecnologia al servizio dell’arte
Il restauro e la tutela dei Beni culturali si avvalgono oggi di strumenti e competenze molto all’avanguardia. Ti propongo due diversi filmati che riguardano lo stesso Bene: il monumento equestre al Gattamelata realizzato da Donatello a Padova.
Il primo video ti mostra come si esegue la scansione 3D con la tecnica del laser scanner e la successiva modellazione e renderizazione della figura con textures fotografiche che la rendono una perfetta copia digitale dell’oggetto vero.
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Il secondo video ti mostra invece le tecnologie e delle osservazioni dal vivo di cui si avvalgono i restauratori per effettuare indagini diagnostiche volte a comprendere lo stato di conservazione del Bene e valutare gli interventi necessari.
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collegamenti al programma
Se hai bisogno di completare lo studio dell’arte rinascimentale, vedi anche i post dedicati a Masaccio ed a Brunelleschi.
Se invece sei già pronto ad affrontare il secondo rinascimento, qui trovi l’introduzione.
Grazie
Prego 🙂
CIAO Maria seguo le tue due ore di arte sia su Facebook, che in rete , seguivo anche il tuo “vecchio” blog , perché ho iniziato tardi ad insegnare , quindi cercavo in rete di tutto e di più (didatticarte , proffrana , arte a scuola) perché era tanta la passione e tanta voglia di trasmettere e divulgare “non riempire” , perché i ragazzi non sono contenitori , l”arte come libertà di gesto , d’espressione , come patrimonio, come manualità e tecnologia allo stesso tempo . Quindi venendo alla domanda con le classi seconde visto che a scuola abbiamo il forno per la ceramica ,avresti qualche idea da propormi per fare realizzare un piccolo bassorilievo , hai mai fatto questo esperienza nelle tue classi , l’idea mi è venuta guardando il video che hai condiviso del bassorilievo , particolare di Donatello , magari partendo da una lastra di argilla e modellando sopra delle case o monumenti come le città ideali oppure … abbandono forse troppo complicato per loro .
Ciao Gisella, grazie per la stima. Personalmente non ho mai lavorato la ceramica e immagino che possa comportare alcune difficoltà in fase di cottura e smaltatura. Ti suggerirei di provare qualcosa di molto semplice, oppure di far approcciare i ragazzi alla modellazione senza cottura, con il DAS e solo in seguito sperimentare il forno… In ogni caso, per avere degli spunti sui lavori da poter proporre in classe, ti indirizzerei a Pinterest.
Qui se vuoi c’è la mia cartella dedicata alle idee sulla modellazione: https://it.pinterest.com/manzivino/art-techniques/ceramica-argilla-das/
Oltre a ciò, tra le colleghe che mi hai citato come fonti a cui ricorri, Miriam di Arteascuola si occupa anche di ceramica… forse curiosando tra i suoi lavori puoi trovare qualche buona idea da sperimentare con i tuoi alunni. Fammi sapere poi via mail come procede, sono curiosa di vedere i vostri risultati. Grazie per la visita e buon lavoro! 🙂