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Due Ore di Arte

arte e immagine nella scuola media

30 Novembre 2025

Babbo Nadar: fotografare come gli Impressionisti divertendosi

Se mi stai leggendo nel mese di dicembre, è assai probabile che nelle terze abbiate da poco concluso lo studio dell‘Impressionismo e che tu voglia cercare un’attività pratica da collegare a questo tema, magari sfruttando il tempo delle vacanze natalizie per svolgere un lavoro pratico che sia alla portata dei ragazzi senza troppe indicazioni da parte tua.

Sebbene infatti sia possibile fare lavori grafici sul tema dell’Impressionismo, rielaborando con l’uso dei pastelli ad olio alcuni particolari dei quadri più celebri, come vedi in questi esempi, affidare un compito simile in autonomia, può rivelarsi fallimentare se gli alunni non hanno sufficiente padronanza del mezzo.

E’ possibile invece sfruttare creativamente il periodo festivo per mettere i tuoi alunni alla prova con un’attività mirata a far emergere la reale assimilazione dei capisaldi concettuali di questo fondamentale movimento artistico, attraverso la competenza espressiva… senza prendere in mano una matita.
Come? Facendo ricorso alla tecnica fotografica digitale!

I tratti distintivi dell’Impressionismo, da comprendere prima di scattare!

Per eseguire il compito “Babbo Nadar” con successo, gli studenti sono chiamati a dimostrare di aver pienamente compreso e interiorizzato i seguenti principi fondamentali del movimento Impressionista:

  • L’attimo fuggente: Il principio impressionista si basa sulla pittura di ciò che l’occhio registra nell’istante preciso, prima che le condizioni luminose mutino. Il compito richiede agli allievi di “rubare scatti” alla vita di tutti i giorni, evitando la staticità della posa. Lo studente deve agire come un cacciatore di momenti irripetibili (come una risata spontanea, un tramonto inatteso o un gesto fugace).
  • Luce ed atmosfera: La luce esterna è per definizione un elemento in perenne mutamento. L’esercizio impone di alternare in modo consapevole condizioni atmosferiche e luminose differenti. Lo studente deve saper catturare l’espressività della luce mattutina, quella crepuscolare del tramonto o i riflessi dinamici di una luminaria accesa, in un’analogia diretta con la ricerca di Claude Monet.
  • L’elogio della vita quotidiana: L’arte abbandona la sacralità degli atelier per irrompere nei caffè, nelle stazioni e nei salotti borghesi. I soggetti prescelti devono pertanto essere familiari e autentici (come una nonna intenta a stendere la pasta, cuginetti che scartano doni, o gesti di affetto verso un animale domestico).

E di saperli reinterpretare criticamente andando a caccia di soggetti analoghi, nella loro quotidianità.
Per questo è utile sfruttare il periodo delle vacanze natalizie, dal momento che i ragazzi avranno a disposizione intere giornate, potenziali contatti con tante persone differenti, occasioni festive e mondane a cui guardare per cogliere quel lato spensierato della quotidianità tanto caro ai pittori impressionisti.

Come eseguire il compito

Si richiede agli allievi la consegna sulla piattaforma digitale in uso (Teams, Classroom, ecc.) di cinque-sei fotografie che siano equamente distribuite e appartenenti a tre categorie tematiche distinte:

  1. Paesaggio (Inteso come veduta esterna/naturale).
  2. Scena domestica (scatti fotografici che rappresentino momenti di quotidianità in ambienti interni o esterni, ma comunque “familiari”).
  3. Scena quotidiana all’aperto (Momenti di vita sociale o urbana, svaghi, feste, occasioni mondane…).

Istruzioni e Vincoli per gli Alunni:

  • Variare il soggetto: È auspicabile che vi sia una variazione nei protagonisti degli scatti, per ampliare il campo di osservazione.
  • Composizione e luce: È indispensabile porre particolare attenzione alla composizione fotografica e alla gestione della luce (A tal fine, si raccomanda la consultazione della Guida alla Composizione disponibile nella Pagina dedicata ai compiti creativi).
  • Chiedi il permesso: L’inclusione di amici e parenti è permessa ed è auspicabile perché la presenza umana ha un ruolo fondamentale nelle scene quotidiane di stampo impressionista chiedi sempre però il loro consenso alla ripresa fotografica. Non serve firmare moduli, ma almeno.. assicurarsi che non abbiano nulla in contrario a comparire in foto sulla piattaforma didattica della classe. (suggerimento per limitare i problemi: ritrai le persone in modo che il volto non sia del tutto riconoscibile)

fotografare il paesaggio, due approcci possibili

La fotografia di paesaggio può essere eseguita in due diverse varianti: la prima è quella che ti illustro qui.

Puoi prendere spunto dal lavoro fatto da Monet nella celebre serie di quadri raffiguranti la cattedrale di Rouen in condizioni climatiche e luminose differenti, per realizzare la tua galleria personale. Guarda ad esempio le foto sottostanti. Sono scattate tutte dallo stesso balcone in momenti del giorno diversi, in stagioni diverse, con condizioni atmosferiche diverse. Cosa si vede dalla tua finestra o dal tuo balcone? Scatta una foto ogni giorno, in orari diversi…

fotografie di paesaggio impressioniste nello stile di Monet. ritrarre sempre lo stesso scorcio in condizioni climatiche differenti

In alternativa, puoi creare una piccola collezione di scatti che alternino paesaggi urbani e naturali… molto dipende da dove trascorrerai le tue vacanze. Se rimani in città, non c’è nulla di male! Fotografa le vie cittadine con le persone che passeggiano, le luminarie accese, le vetrine addobbate.
Alterna riprese diurne e notturne.

Se ne hai l’occasione, puoi scegliere delle ambientazioni care agli Impressionisti: stazioni ferroviarie, teatro (va bene anche il cinema o uno stadio!), locali affollati, caffetterie e perché no, feste di paese o serate danzanti.

come NON sbagliare

Attenzione a non lasciarsi prendere dalla foga dello scatto fine a sé stesso. Il compito prevede di rispettare le caratteristiche stilistiche, compositive ed i soggetti tipici dell’Impressionismo.

Ti faccio qualche esempio di quello che una foto stile impressionista NON PUO’ ESSERE:

  • una tavola imbandita, senza commensali
  • una natura morta (è vero che fai colazione ogni giorno e quindi potrebbe sembrarti una scena quotidiana, ma è scena se c’è qualcuno che agisce.. altrimenti è natura morta!)
  • un ritratto, che sia ad una persona o ad un animale. Soprattutto se il soggetto è in posa!
natura morta… NO!
ritratto dell’animale domestico… NO!
ambiente allestito ma non c’è nessuno… NO!
persona in posa… NO!

Correzione collettiva al rientro in classe

La revisione collegiale in classe permetterà di gratificare gli alunni mostrando a tutti il lavoro di ciascuno, di verificare l’effettiva comprensione della traccia e testare le competenze. Inoltre, vedendo i lavori dei compagni, gli alunni avranno modo di auto-correggersi se nell’esecuzione del compito dovessero aver sbagliato qualcosa e di acquisire nuovi strumenti creativi grazie allo scambio ed alla condivisione. Senza contare che è un’attività molto divertente da svolgere al rientro dopo la lunga pausa natalizia!

Focus Didattico per la Valutazione:

Per ogni scatto, si analizzerà la qualità dell’inquadratura, l’efficacia della gestione della luce e, soprattutto, la rispondenza concettuale alla traccia assegnata.

Un elaborato si può definire una prova di competenza sull’Impressionismo se rispetta i seguenti principi:

  • Assenza di Posa: La foto deve dimostrare che l’alunno ha colto il valore del movimento e della spontaneità, in netta antitesi con la staticità della tradizione accademica.
  • Luce espressiva e narrativa: La luce deve essere un elemento costitutivo della narrazione (es. il contrasto di un tramonto infuocato, la drammaticità delle luminarie notturne), soprattutto se si è sperimentato il racconto visivo alla Monet
  • Scena di Vita Autentica: Lo scatto deve provenire dalla quotidianità non preparata, a riprova della comprensione che l’arte Impressionista è pronta a cogliere l’attimo en plein air e non confinata allo studio.

Questo coinvolgente compito non solo si presta alla condivisione, ma offre al docente un criterio chiaro e oggettivo per la valutazione delle competenze artistiche e concettuali acquisite.

per approfondire e fornire gli strumenti di competenza…

Qui puoi trovare un post dedicato alla tecnica fotografica in generale. Contiene esempi di applicazione della regola dei terzi e nozioni essenziali sulla profondità di campo e spiega la fotografia come l’arte di controllare la luce attraverso i tre parametri fondamentali (Diaframma, Tempo e ISO), ripercorrendone la storia e i principali generi espressivi.

Qui trovi l’indice delle attività fotografiche che si prestano ad essere utilizzate come compiti per le vacanze super-creativi e divertenti. All’interno del post trovi anche la possibilità di scaricare il file con le istruzioni utili a realizzare un mirino fotografico che aiuti i tuoi alunni a concepire la composizione fotografica in maniera corretta ed equilibrata, andando così a veicolare i principi della composizione armonica in modo pratico e concreto!

guida didattica gratuita alla fotografia con la sezione aurea per insegnanti ed alunni di scuola media. risorse per docenti in pdf scaricabile gratis

Vuoi vedere altri laboratori pratico-grafici da mettere in pratica? Qui ci sono quelli a tema fotografico utili anche per essere assegnati come compiti creativi da mettere in campo durante le vacanze di Natale.

e se invece hai bisogno di materiale semplificato ed ottimi video brevi per consolidare l’apprendimento dell’Impressionismo o per introdurre rapidamente il tema prima di avviare l’attività pratica… qui sotto trovi il post con tutto l’essenziale per studiare l’Impressionismo.

Impressionismo, mappe concettuali e video

Questo invece è un esercizio fotografico alternativo (o se preferisci, complementare) da assegnare sempre agli alunni di terza media in relazione allo studio dell’Impressionismo. 👇🏼

Le avventure delle ballerine di Degas (quando escono dai quadri)

e oltre l’Impressionismo… il post-Impressionismo!

Post-impressionismo, mappe video ed approfondimenti

Categoria: Blog, laboratori Tag: 3^media, compiti di realtà, fotografia, pratica

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Maria Anzivino

Maria Anzivino

Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media.
Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa!

Puoi navigare il sito ed utilizzarne i materiali per scopi personali e non commerciali. Visita la pagina "contatti" per inviarmi richieste di collaborazione o domande. Grazie della visita e a presto!

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