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Due Ore di Arte

arte e immagine nella scuola media

28 Novembre 2025

Natura morta: compito fotografico e chiaroscuro per la seconda media

In seconda media, il programma di Storia dell’Arte ci porta a scoprire il Seicento, un’epoca di grandi contrasti, ma anche di forte realismo. È in questo periodo che la Natura Morta (o still life) si afferma come genere autonomo e di grande dignità, specialmente nella pittura fiamminga e caravaggesca. Peccato però che molto spesso non si abbia il tempo di affrontare questi argomenti sul piano teorico perché il programma vasto ed i tanti progetti che ci vedono impegnati su mille fronti diversi, ci fanno spesso arrivare alla fine dell’anno con il fiato corto e ci costringono a rinunciare ad alcune porzioni del programma che avremmo voluto affrontare.

Quel che ti propongo quindi è di lavorare al tema della natura morta principalmente sul piano pratico e dell’analisi visiva, andando solo successivamente (se ce ne sarà il tempo) ad integrare le osservazioni fatte con lo studio delle opere sul piano teorico.

Il vantaggio di ricorrere allo studio delle nature morte risiede nel fatto che esse non erano solo rappresentazioni di oggetti: erano studi sulla composizione, sulla luce e, soprattutto, erano spesso dei memento mori, che invitavano alla riflessione sulla brevità della vita, introducendo nell’opera un aspetto narrativo.

Attraverso questo compito, che potrai assegnare durante le vacanze di Natale, i tuoi alunni non si limiteranno a scattare una foto. Alleneranno la loro capacità di osservare meglio il mondo, soffermandosi sui dettagli, sulle visioni d’insieme, sulla relazione tra gli elementi, una competenza visiva fondamentale nell’era delle immagini veloci.

La traccia: allestire il proprio set fotografico

Per questo compito per le vacanze, chiedo ai ragazzi di trasformarsi in piccoli allestitori e fotografi d’arte.

L’obiettivo è triplice:

  1. Sviluppare la capacità di composizione: riconoscere l’importanza dell’ordine, del peso visivo e delle linee di forza in un’immagine.
  2. Sperimentare la luce: comprendere come la gestione della luce (naturale o artificiale) determini il chiaroscuro e l’espressività finale.
  3. Dare significato all’oggetto: scegliere gli elementi non solo per la loro bellezza, ma per la loro capacità narrativa.

Puoi ovviamente introdurre questi aspetti in maniera preventiva, facendo ricorso alle risorse che si trovano senz’altro sul vostro libro di arte nella sezione dedicata all’educazione visiva. Sarà importante soprattutto far comprendere il concetto di composizione e come la si possa variare semplicemente modificando numero, posizione e relazione tra gli oggetti rappresentati.
Una strada alternativa alla spiegazione preventiva è quella della scoperta individuale accompagnata dalla revisione critica da fare in classe.
Se prima delle vacanze non hai tempo di introdurre l’argomento composizione con i tuoi alunni, puoi assegnare il compito dando delle indicazioni generali, lasciarli sperimentare e… al rientro, quando esaminerete insieme le immagini prodotte dagli alunni, potrai commentare con loro quali siano più riuscite sul piano compositivo e perché.

Cosa devono fare i ragazzi:

  1. Selezionare gli elementi: Devono scegliere in giro per casa le suppellettili e i cibi che preferiscono.
    • Suggerimento: Incoraggiali a mescolare texture e forme diverse (frutta matura, tessuti, oggetti lucidi o opachi, elementi naturali ed artificiali) e ad osservare se il risultato che ottengono sia sufficiente o necessiti di aggiustamenti e sostituzioni. Non devono accontentarsi pigramente della prima composizione casuale, ma abituarsi a “studiare” gli effetti delle proprie scelte, variandole con curiosità e pazienza.
  2. Allestire la composizione: Allestire un piccolo set fotografico, creando uno sfondo neutro che metta in risalto gli oggetti (un lenzuolo, un muro semplice). Devono curare la disposizione per creare una composizione equilibrata, evitando elementi troppo dispersi o che facciano perdere il fuoco visivo. Grazie alla fotografia digitale, potranno sperimentare a costo zero gli effetti di composizioni differenti variando la posizione degli oggetti e la scelta dell’inquadratura.
  3. Scattare con cura: Scattare la foto utilizzando il proprio smartphone prestando attenzione alla resa del colore, della luce ed alla correttezza dell’inquadratura, oltre che ovviamente… alla messa a fuoco!

clicca sull’immagine sottostante per scaricare la guida per alunni con le istruzioni e gli esempi.

💡Il cuore del compito: comprendere Luce ed Ombra

Se vuoi dare al compito fotografico il valore di una ricerca sugli effetti di chiaroscuro e di espressività grazie agli effetti luministici, incoraggia i tuoi alunni a sperimentare l’uso di fonti di luce differenti. Potranno lavorare per forti contrasti tra luce ed ombra proprio come avveniva nei capolavori del Seicento, oppure sperimentare un chiaroscuro più morbido e realistico.

L’obiettivo è far comprendere ai ragazzi che la luce non solo rivela la presenza degli oggetti, ma contribuisce a modellarne la forma percepita e diventa uno strumento narrativo nelle mani dell’artista, grazie all’atmosfera che crea nella scena.

La fotografia, in questo senso, diventa un laboratorio pratico per lo studio della luce, e permette ai ragazzi di sviluppare la competenza digitale (andando anche a sperimentare le diverse impostazioni della propria fotocamera) e la capacità di usare con consapevolezza regole compositive e inquadrature, luce e colore, forma e spazio.

Per ottenere quelle ombre intense e drammatiche tipiche del Caravaggio e della pittura fiamminga, incoraggiamo la sperimentazione con la luce artificiale:

  • Luce puntiforme: Spiega l’uso della luce artificiale puntiforme per ottenere ombre intense. Una semplice torcia del telefono (o una piccola lampada da tavolo) puntata da un lato crea un forte contrasto se il resto dell’ambiente è sufficientemente buio.
  • Penombra: Consenti la creazione di allestimenti in penombra. I cellulari moderni permettono di ottenere begli effetti anche in condizioni di scarsa luminosità, forzando i ragazzi a concentrarsi sul contrasto tra luce e ombra (il Chiaroscuro).
  • A lume di candela: per i più arditi sperimentatori, la tecnica fotografica può prevedere il ricorso ad una fonte luminosa debolissima, come una candela (o più candele, ma concentrate in uno spazio ristretto).

far capire il ruolo dell’inquadratura

Per toccare con mano come la resa di una composizione possa risultare diversa a seconda dell’angolazione con cui la andiamo a ritrarre fotograficamente, ho preparato per te alcune gallerie di immagini che rappresentano soggetti culinari… perché appartengono al mio passato da food fotographer 🙂

Scorri le foto per renderti conto di come lo stesso allestimento (quindi lo stesso Set fotografico, se così vogliamo chiamarlo) possa dare effetti visivi completamente diversi al solo variare di due fattori: angolazione visuale ed illuminazione.

nella galleria sottostante vedi lo stesso cibo (sono degli struffoli, un golosissimo dolce tipico campano) presentato in due allestimenti differenti, ma per ciascuno puoi osservare la differenza tra le angolazioni fotografiche.

per non parlare di come cambia la composizione passando da un’inquadratura verticale ad una orizzontale…

Puoi discutere con i tuoi alunni dell’efficacia compositiva delle foto anche attraverso questi esempi che vi ho condiviso.

Ponetevi queste domande:

  • Quali immagini vi sembrano migliori per descrivere il prodotto?
  • Quali sono più efficaci a livello compositivo?
  • Perché?

per approfondire e fornire gli strumenti di competenza…

Qui puoi trovare un post dedicato alla tecnica fotografica in generale. Contiene esempi di applicazione della regola dei terzi e nozioni essenziali sulla profondità di campo e spiega la fotografia come l’arte di controllare la luce attraverso i tre parametri fondamentali (Diaframma, Tempo e ISO), ripercorrendone la storia e i principali generi espressivi.

Qui trovi l’indice delle attività fotografiche che si prestano ad essere utilizzate come compiti per le vacanze super-creativi e divertenti. All’interno del post trovi anche la possibilità di scaricare il file con le istruzioni utili a realizzare un mirino fotografico che aiuti i tuoi alunni a concepire la composizione fotografica in maniera corretta ed equilibrata, andando così a veicolare i principi della composizione armonica in modo pratico e concreto!

guida didattica gratuita alla fotografia con la sezione aurea per insegnanti ed alunni di scuola media. risorse per docenti in pdf scaricabile gratis

Al rientro: revisione delle competenze e attuazione del laboratorio grafico

Al rientro a gennaio, quegli scatti potranno essere riutilizzati come base per un lavoro grafico, applicando il chiaroscuro a matita, a penna, oppure a pastello. Il risultato sarà un’opera basata sulla loro osservazione e analisi visiva, collegando in modo virtuoso la fotografia alla rappresentazione grafica.

Per farlo, potrai chiedere agli alunni di ridisegnare a mano la propria composizione, osservando la foto, così da farli esercitare nella restituzione proporzionata dei soggetti. In alternativa, potrete stampare le immagini fotografiche e ricalcarle con la carta lucida o con la carta carbone (sostituibile con un’anneritura di pastello ad olio o di matita grassa sul retro della foto stampata) e dedicarvi unicamente allo studio del chiaroscuro, magari replicando il soggetto più volte per sperimentare tipi diversi di chiaroscuro, dal tratteggio allo sfumato a matita.

Nel post che ti linko qui sotto, puoi vedere un esempio di lavoro basato sulla rielaborazione della natura morta con la tecnica del tratteggio. In questo caso, il riferimento visivo non era dato da una fotografia ma dalle incisioni dell’artista Giorgio Morandi.

disegno a tratteggio ispirato a Morandi _risorse per la didattica a distanza

Potresti anche utilizzare le foto stampate per insegnare ai tuoi alunni la tecnica della riproduzione con griglia quadrettata. Ne mostro un esempio in questo post che contiene anche un video-tutorial sull’esecuzione della tecnica.

Qualunque sia il metodo che sceglierai di adottare per trasformare l’attività fotografica in attività grafica, quel che otterrai sarà un lavoro di maggiore consapevolezza ed approfondimento che sarà utile ai tuoi ragazzi per dare un senso al proprio operato, considerandolo da punti di vista differenti.

Ricorda: Insegnare fotografia oggi significa educare lo sguardo e costruire una cultura visiva solida, trasformando un semplice oggetto digitale in uno strumento di apprendimento. Concordi con me, Prof?

Potresti perfino sfidare le tue classi in un compito autentico andando a realizzare una finta rivista di cucina con le fotografie composte da loro, le ricette trascritte al computer e la grafica impostata magari su Canva… E’ una bella idea (piuttosto impegnativa, ma fattibile!) forse un giorno la realizzerò! Tu che ne pensi?

Categoria: Blog, laboratori Tag: 2^media, compiti di realtà, fotografia, risorse digitali, stampabili

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Maria Anzivino

Maria Anzivino

Questo blog è nato nel 2013 insieme alla mia carriera da insegnante di arte e immagine nella scuola media.
Inizialmente era per me solo un archivio smart: lo usavo per condividere spunti e materiali con le mie classi. A distanza di dieci anni, dueorediarte è cresciuto molto ed è diventato un luogo di riferimento importante per molti studenti e docenti di arte in tutta Italia, ed io ne sono molto orgogliosa!

Puoi navigare il sito ed utilizzarne i materiali per scopi personali e non commerciali. Visita la pagina "contatti" per inviarmi richieste di collaborazione o domande. Grazie della visita e a presto!

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