Impariamo a conoscere il Futurismo, la prima Avanguardia italiana del XX secolo. La seconda (ed ultima) sarà alcuni anni dopo, la Metafisica.
Vi sentite pervasi da un senso di patriottismo nel sapere che anche l’Italia ha avuto voce nel panorama artistico del ‘900 così centrato intorno alla metropoli parigina? 🙂
Beh, sappiate che i Futuristi col nazionalismo andarono a nozze.. Ma procediamo per gradi.
Cercando in rete ho scovato questo simpatico filmatino di 2 minuti che elenca in maniera chiarissima i punti chiave del movimento, guardalo:
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Concetti chiave del Futurismo
Guardando il filmato, hai afferrato le parole chiave di questo movimento? Elenchiamole per chiarirle:
1) Manifesto del Futurismo: pubblicato sul giornale francese Le figaro nel 1909. E’ qui che inizia la storia del movimento futurista. Nel manifesto sono scritte tutte le loro idee, elencate per punti.

2) Esaltazione della modernità: l’arte futurista ha come soggetti preferiti le invenzioni tecnologiche del periodo (treni, automobili, piroscafi, lampade elettriche, centrali elettriche, palazzi in costruzione ecc.)

3) Rifiuto di tutto ciò che è tradizionale, passato, classico: i Futuristi vogliono inventare un linguaggio nuovo per esprimere appunto gli ideali del futuro, non del passato. Il Futurismo è anche un movimento letterario basato sull’uso di suoni (onomatopee per l’esattezza) e forme di scrittura libera.

4) Amore per la velocità, il dinamismo: nelle loro opere cercano di rendere l’idea del movimento attraverso l’uso di molteplici punti di vista (infatti ci sono dei collegamenti anche con il Cubismo che è contemporaneo) e di linee angolate, spezzate, sfumature di colore.
L’effetto che si ottiene è vicino all’astrazione!

5) Esaltazione della guerra: i Futuristi sono interventisti, credono che la guerra potrà aiutare a spazzare via tutto ciò che c’è di antico e superato nel nostro mondo. La guerra distrugge, ma (secondo loro, eh!) proprio per questo, è un’opportunità perché obbliga a ricostruire. E nella ricostruzione si vedrà il progresso. [In effetti non è andata proprio così, vero?!]

6) Provocazione, aggressività, maschilismo: i Futuristi sono animati da uno spirito incendiario.. sono un gruppo di giovani e vogliono rinnovare ogni aspetto della cultura e della vita quotidiana. Vogliono proporre un’idea di uomo pronto a morire in difesa delle proprie “belle” idee (pensate anche a D’Annunzio..) perché combatte con ardore.
Nel loro manifesto non esitano a celebrare la guerra come opportunità di rinnovamento. La definiscono “sola igiene del mondo” perché con la sua forza distruttiva, la guerra è in grado di spazzare via il passato ed offrire (secondo la loro visione) l’opportunità di ricostruire una Nazione basata sul progresso.
Allo stesso tempo, dicono di voler distruggere musei, biblioteche ed accademie di ogni tipo. Il loro desiderio di innovazione è veramente incendiario!
7) Rifiutano il romanticismo, i sentimenti, le tradizioni, le regole: “uccidiamo il chiaro di luna!”

La lampada elettrica, simbolo di progresso, rende quasi inutile l’esistenza della luna che perde il suo valore, non dovendo più illuminare il cammino dei viandanti.
(pensate a quante poesie sono state dedicate alla Luna.. soprattutto in epoca Romantica!)
“un automobile da corsa [..] è più bello della Nike di Samotracia”

Questa che vedi in foto è la Nike di Samotracia, celebre scultura greca del periodo ellenistico.
Rappresenta una figura allegorica: la Vittoria alata. E’ in movimento, esprime velocità.

la mappa concettuale del Futurismo

che puoi scaricare in PDF da qui
Un video che racchiude le teorie futuriste
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letture dell’opera, quadri futuristi
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Umberto Boccioni, La città che sale
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la scultura futurista
Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio
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Approfondiamo?
Da dove nasce il logo della Nike?
Lo sai che è da lei, dalla Nike di Samotracia, che derivano il nome ed il marchio della famosa azienda di abbigliamento sportivo?
Nike (che in greco si legge Niche, non Naik) significa “Vittoria” ed infatti la celebre scultura di Samotracia rappresenta proprio la vittoria alata.
Leggendo l’articolo che ti propongo, ho scoperto che il logo di Nike ha un nome: si chiama Swoosh… non lo sapevo! Ho scoperto inoltre che il primo logo elaborato dai grafici della Nike era veramente brutto! 😀 Fammi sapere se la pensi come me. Leggi qui la storia del famoso marchio Nike.

PS: il primo logo utilizzato dall’azienda americana mi ricorda moltissimo quello che si vede nelle “Brillo box”. Sto parlando delle pagliette per le pulizie Brillo rappresentate da Andy Warhol in una delle sue iconiche opere Pop.
Ci sarà un legame tra le due aziende? Si potrebbe fare una ricerca per scoprirne di più!
Vuoi prepararti ad una bellissima interrogazione che metta a confronto questi due periodi storici? Allora ti servirà andare a recuperare mappe e schemi del Neoclassicismo. Li trovi qui.
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