Abbiamo più volte parlato dell’importanza di sollecitare i nostri alunni con attività che possano stimolare la loro creatività, capacità di problem solving e manualità. Realizzare un semplice taccuino da disegno artigianale, ricorrendo a materiali di recupero, può aiutare i ragazzi a coltivare le giuste competenze per progredire nel percorso di espressione personale che la nostra materia persegue ed inoltre, ci da l’opportunità di offrire ai nostri studenti una partentesi di mindulness.
E se mettiamo l’accento sul carattere del riuso creativo, questo semplice compito di laboratorio pratico, potrà servirci anche come base per un’attività di educazione civica.
Ti propongo di realizzare questo piccolo block notes tascabile in occasione delle vacanze natalizie (ma sarebbe perfetto anche realizzarlo in vista delle vacanze estive!) e di utilizzarne le pagine per un allenamento creativo giornaliero.
Ecco come approcciare al compito.
prima fase: realizzare il taccuino fai da te con i materiali reperibili a scuola o a casa.
seconda fase: dedicare ogni giorno un momento di quiete alla pratica del disegno. La vacanza ci offre l’opportunità di rallentare, sfruttiamo almeno 10-15 minuti del nostro tempo libero per esercitarci nel disegno.
E poiché vi conosco, ragazzi miei, e so bene che davanti al foglio bianco è facile farsi prendere dallo sconforto… cosa disegnare giorno per giorno ve lo suggerisco io!

occorrente per il progetto:
- un cartoncino di recupero (scatola dei cereali, scatola/vassoio delle merendine, un cartone da imballaggio sottile ecc.
- un pezzo di stoffa di recupero oppure un foglio di carta decorato (carta da regalo, carta da decoupage, carta colorata e o texturizzata a mano…)
- un cartoncino colorato per rivestire l’interno (abbinalo con gusto alla copertina esterna!)
- colla vinilica o colla stick (se per foderare usi la stoffa, ci vuole la colla vinilica. Se usi la carta va bene anche la colla stick!)
- un pennello oppure una tesserina di plastica (per spandere al meglio la colla vinilica)
- forbici o taglierino
- fogli bianchi o colorati a scelta circa 8-10 (quelli da stampante, grammatura circa 80gm)
- un filo di cotone o di lana per la rilegatura
- una squadra o una riga per misurare i tagli
- eventualmente un pannetto morbido e pulito per aiutarti nel lisciare la carta e/o la stoffa
- qualche libro per fare da peso mentre la colla asciuga
- quel che vuoi per decorare o abbellire ulteriormente il tuo taccuino
Per agevolarti nel seguire le semplici fasi di realizzazione del progetto, ti metto qui sotto un file scaricabile con le fotografie dei passaggi da seguire. Vedrai, è davvero semplice ma l’effetto finale può essere molto grazioso! 🙂
Scarica la guida alla realizzazione
All’interno del file con le istruzioni, troverai anche dei suggerimenti da seguire per fare del tuo taccuino il fedele compagno di una pratica quotidiana del disegno.

Scarica da qui il file PDF con le istruzioni per la realizzazione del taccuino e gli spunti per disegnare i tuoi primi soggetti al suo interno.
Suggerimenti didattici per gli insegnanti
Questo tipo di attività si presta molto bene a coniugare l’aspetto della creatività e dell’abilità manuale, offrendo un’opportunità per fare del laboratorio un compito autentico. Produrre un manufatto che poi dovrà essere utilizzato dai ragazzi stessi oppure potrà essere messo in vendita ad un mercatino scolastico per raccogliere fondi destinati all’autofinanziamento, può dare un efficace spunto a mettere insieme competenze progettuali e tecnologiche differenti.
lI primo compito a cui gli alunni sono chiamati è quello di fare una selezione e scelta ragionata dei materiali da utilizzare. Successivamente, assemblare materiali diversi, misurare, tagliare, incollare con precisione. Questo piccolo manufatto può dare diverse opportunità di cimentarsi nella risoluzione dei problemi!


Inoltre, una volta realizzato il taccuino potrà essere utilizzato per una pratica di disegno personale, scandita da ritmi lenti e riflessivi. Ho pensato infatti di assegnare ai miei alunni il compito di tenersi in esercizio durante le vacanze natalizie, attraverso una pratica del disegno quotidiana che li induca a ritagliarsi uno spazio della giornata da dedicare al detox tecnologico.
Disegnare infatti offre l’opportunità di vivere il presente con consapevolezza, recuperare la relazione con i nostri sensi e le nostre percezioni grazie al tatto ed alla vista. Basterà dedicare anche solo 10-15 minuti di pratica individuale rilassata e priva di pressione sul risultato, per beneficiare di una parentesi di relax. Chissà che poi gli alunni non ci prendano gusto, decidendo di proseguire questa sana abitudine anche nel resto dell’anno?!
D’altronde si sa che la pausa natalizia è foriera di buoni propositi per il nuovo anno e senz’altro recuperare uno spazio di quiete e pratica regolare potrebbe aiutare moltissimo i nostri ragazzi a godersi di più il presente e mettere da parte le ansie e le frustrazioni provocate dall’eccessiva permanenza nel mondo della socialità virtuale.
(proprio di questi giorni è la notizia che l’Australia ha posto il divieto alla creazione dei profili social per gli under 16. Urge una regolamentazione della vita digitale dei nostri adolescenti, anche nel nostro Paese!)
Cosa disegnare, dipende dalle tue priorità
Personalmente trovo efficace dare ai ragazzi degli input di partenza, perché il foglio bianco può essere paralizzante andando a scoraggiare l’inizio della pratica perché non si sa cosa disegnare. Invece, dover rispondere ad una challenge in cui tutti sono chiamati a confrontarsi con un elenco di parole da trasformare in disegni, ha il vantaggio di rompere gli indugi, introdurre un elemento di gamification e aumentare il coinvolgimento perché si deve rispondere ad una sfida. A tal fine, all’interno del file con le istruzioni per la costruzione del taccuino, troverai anche l’elenco dei prompt da disegnare.
Come vedrai, sono pensati come un mix di soggetti “facili” perché concreti e più “difficili” perché raffiguranti concetti astratti. Tutti però hanno in comune il fatto di poter essere liberamente interpretati.
Puoi suggerire ai tuoi alunni di sperimentare diversi stili e diverse tecniche. Ad esempio un soggetto può essere realizzato a penna, uno a matita facendo chiaroscuro, un altro magari con colori pop oppure ricorrendo ad uno stile fumettistico o manga. Lasciamo che sperimentino e ritrovino il desiderio di creare qualcosa che rispecchi la loro personalità e la loro energia del momento.
Se però ritieni che l’aspetto dell’intimità e del mantenere basse le aspettative sul risultato siano prioritari nel tuo approccio, puoi anche incoraggiare i tuoi alunni a praticare il disegno in una forma più meditativa e libera.
Zentangle, doodling, acquerello astratto, disegno di pattern istintivo… molte sono le possibilità di ritagliare nella giornata uno spazio di quiete completamente privo di aspettative e di giudizio sui risultati. Si tratta in questo caso di rendere il disegno un atto di mindfulness e la sua pratica una forma di recupero del focus, della quiete e dell’energia creativa.
Quando si scopre infatti il piacere di creare per il semplice gusto di farlo, proprio come quando si era bambini, l’arte torna ad essere un potente mezzo di esplorazione di sé e può regalare grandi soddisfazioni e benefici in termini di salute mentale.
In questo caso quindi potresti evitare di suggerire dei soggetti da disegnare e lasciare letteralmente carta bianca ai tuoi alunni. Al ritorno dalle vacanze si vedrà cosa ciascuno avrà spontaneamente prodotto. Mi sento di dire che fatta questa scelta, sarà più difficile utilizzare questa esperienza come pratica valutabile perché mancheranno i presupposti su cui fondare il giudizio, non essendoci un’indicazione univoca a cui rifarsi… però è pur vero che valutare non dovrebbe essere la nostra priorità. Almeno, non sempre. Definisci coerentemente i tuoi obiettivi didattici ed educativi, il resto ne deriva di conseguenza. 😉
Che ne pensi, Prof, utilizzerai questa risorsa per mettere le tue classi alla prova con un compito ad elevata percentuale di progettualità? Spero di sì! Fammelo sapere nei commenti.
Io quest’anno lo proporrò ai miei alunni delle seconde come attività da portare a termine durante le vacanze natalizie. Spero proprio di vedere dei bei risultati al loro ritorno in classe. 🙂
Se ti servono altri spunti per compiti di Natale creativi, puoi consultare questa pagina indice che ti fornisce suggerimenti di attività adatti a ciascuna delle classi. Vai alle proposte per i compiti di Natale.
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